lunedì 26 gennaio 2015

La scalata del camparista

Cinigiano sabato 24 gennaio 2015 ore 8:35
Inizio preparazione per la scalata del camparista:

In accordo con il nostro preparatore atletico, tale Ventrino, abbiamo deciso di iniziare la dura preparazione che ci porterà, spero, alla conquista della prestigiosa Scalata del Camparista.  La suddetta è una competizione goliardica che avrebbe dovuto essere alla seconda edizione, ma purtroppo lo scorso anno venne boicottata da tutte le migliori squadre, (anche dalle peggiori) e non se ne fece niente. La gara ciclistica, inizialmente pensata per aprile, è dovuta slittare a maggio per non concomitare con le classiche del nord (Parigi-Roubaix, Liegi-Baston-Liegi, Giro delle Fiandre). 
Il percorso è Cinigiano-Stribugliano-Cinigiano 25 km totali.

Una spolveratina sul regolamento (non definitivo): in realtà non è una classica gara ciclistica, i mezzi ammessi alla competizione possono essere i più svariati, un'unica caratteristica, la propulsione umana. Possono partecipare, oltre alle bici (vietate le bici con pedalata assistita) pattini, monopattini, skateboard, carrette da edilizia, (la carretta ha già un iscritto S.B detto B), carrelli della spesa, etc.
Due sono le wild card, una è per lo skateboard a vela che sfrutta l'elemento vento, incognita non da poco, e la seconda è per un cinghialaio con una slitta a ruote trainata dai cani (di cui metto solo le iniziali G.D detto P... ha chiesto di restare anonimo). 
Poche regole, ma chiare: vietate le violenze fisiche sugli altri corridori, vietate armi chimiche. Assolutamente vietato deturpare il paesaggio, ammesso invece, deridere avversari in difficoltà.
Visto l'assenza di controlli antidoping (troppo costosi) ognuno ascolti la propria coscienza...
     
Il programma di oggi prevedeva l'allenamento del team leficarì.com al gran completo (io e Zorro). Il mio gregario sollecitato al telefono dal direttore sportivo, nonchè capitano (io) prima ha fatto da necio, (non si è fatto trovare) poi dopo tanto insistere ha risposto declinando l'invito, sostenendo che fosse troppo freddo. Medito se metterlo fuori rosa prima di arrivare alla risoluzione del contratto, o percuoterlo, come da tradizione.. Ho chiuso la telefonta con una massima del mio guru di riferimento, Aldo Rock (no il cane di michela) "non esistono condizioni atmosferiche avverse, esistono uomini arrendevoli.

Partito da casa con una temperatura di quattro gradi sopra lo zero (la velocità e il vento rendevano la percepita nettamente al di sotto dello zero) ben presto ho dovuto fare i conti con un gelido vento siberiano che spirava ad oltre 40 nodi. Eolo sferzava la mia faccia con raffiche inaudite, più volte ho rischiato di essere abbattuto. Te ti domanderai o chi te l'ha fatto fà... il solito malsano motivo che mi porta, ogni volta che faccio qualcosa, a farla al top.(nell'imitazione di crozza-briatore) Agli intermedi la mia prestazione era decisamente buona con tempi quasi da record, purtroppo in prossimità del bivio di Castiglioncello un principio di assideramento mi ha costretto ad una sosta. Acceso il fuoco, ho scaldato le estremità inferiori ormai già viola addobbo funebre, e prossime alla necrosi. Nonostante il lievissimo inconveniente mi sono rimesso in sella e ho raggiunto Stribugliano in 1:09:29 seconda miglior prestazione di sempre.
In discesa poteva essere una pacchia, ma un'incontro molto ravvicinato con due cani piuttosto aggressivi, ha reso difficile la fuga. Liberatomi dei quadrupedi con un espediente che non posso raccontare, ho assunto una posizione aereodinamica e mi sono lanciato a folle velocità (picco massimo 71.4 kmh) verso Cinigiano. 
Ai bordi della strada orde di fan mi urlavano "vai Falco," accostandomi al più grande discesista di tutti i tempi, il Falco Savoldelli appunto... Onorato da tale paragone ho gongolato fino all'arrivo tempo totale 1:32:10.

ps. cercasi gregario senza manie di protagonismo, astenersi i soliti perditempo.  

                                                       il direttore
                                                        sf o sdm

sabato 3 gennaio 2015

Gemellaggio Cinigiano-Vicenza

Diario di bordo, data astrale 27-12 2014.
Consegnata la prole alla nonna, onde evitare un inutile, quanto fuori moda, abbandono in autostrada, siamo partiti alla volta di Vicenza per consolidare un gemellaggio con la città veneta che ormai dura da anni, e per quella che potremmo definire la nostra seconda luna di miele.
Dopo un estenuante ballottaggio venivo promosso prima guida.
Le previsioni meteo non promettevano nulla di buono, il cielo era fermo e plumbeo, pareva aspettasse il momento propizio per sfogare la sua ira sugli ignari automobilisti.
Presa l'autostrada alla Certosa vengo colto da un moto di stupore, i mezzi spalaneve sono già all'opera e vengono segnalati sui display (non stà ancora nevicando... o che succede nel paese dei negligenti?). 
A Roncobilaccio i primi minuscoli fiocchi. Ci mancava la neve, mantengo una calma olimpica onde evitare che il panico si propaghi nel mezzo. Sfreccio a velocità quasi supersonica per superare l'appennino, da sempre mio tallone d'achille nelle traversate invernali.
Bologna, Ferrara, Rovigo, un sorriso sornione si stampa sul mio volto per lo scampato pericolo. La mia compagna con una sua amica, tale Raffaella avevano scommesso su un mio attacco di panico condito da blasfemia in caso di neve.
A Padova ovest c'è il primo contatto radio, iniziano le comunicazioni con la torre di controllo (anzi la Turri di controllo). Comincia a nevicare sul serio. Fiocchi grandi come farfalle volteggiano quasi danzando verso il suolo.  Il cartello Vicenza evoca in me Cristoforo Colombo.
Siamo in collegamento radio con le guide locali, ma la mia compagna per aumentare il coefficente di diffficoltà accende il navigatore satellitare in inglese. Dopo quaranta minuti di rotatorie, controsensi e bestemmie (quelle le dico io non il navigatore) decido che può bastare e parcheggio. Neve vera, un manto di venti centimetri abbondanti copre la strada costringendomi mio malgrado a tornare alla macchina, togliermi le infradito, e indossare scarpe consone. Chiamo Houston (Stefano Piselli) che mi dà le cordinate per raggiungere lui e Simone in un bar. Dopo i saluti di rito brindiamo nei lieti calici con campari e prosecchi. L'idillio viene spezzato dal suono sinistro di un telefono, Sabrina bacchetta telefonicamente Stefano. Siamo costretti ad un solo aperitivo, in veneto era dal 1927 che non si registrava un così increscioso episodio. Mi adeguo a questa assurda regola restrittiva e ci incamminiamo alla ricerca degli altri sotto una bufera di neve. I ciceroni descrivono con dovizia di particolari le bellezze cittadine, riconosco la mano di Palladio, uno dei pochi profeti in patria. Arrivati all'Osteria dei Monelli Stefano viene cazziato a modino dalla Turri per questo ritardo che, a suo dire, potrebbe costarci la cucina chiusa e di conseguenza il salto del pasto, mi immolo confessando che la colpa è tutta mia (momento fair play della giornata).
Il convivio scorre piacevole fra pietanze tipiche e buon vino. Il baccalà (o pesce veloce del baltico, come lo chiamava Tonino) sul menù c'è anche in flebo, del gatto non c'è mensione. Opto per dei bigoli all'anatra e un fegato alla veneziana. Dopo pranzo  il previsto tour cultural-enologico con visita ai luoghi di culto degli alcolisti locali viene rinviato.  La neve nelle strade interne che dobbiamo fare per arrivare a destinazione non è ancora stata pulita ma fra derapate volute o meno riusciamo a raggiungere villa Turri.
Una calorosa accoglienza mi fa sentire a casa. Dopo uno squisito filetto cotto sul camino e dell'ottimo vino andiamo a dormire, domani ci attende Venezia e forse la raggiungeremo a nuoto.
Accantonata l'idea di andare a nuoto, non per paura sia chiaro, ma solo perchè il fiume in alcuni punti è ghiacciato, andiamo in stazione. Un grossolano errore di valutazione ci fa salire su un treno Cartier, visto il costo del biglietto.
Venezia ore 10:30 - fra calle e ponti vaghiamo senza un obbiettivo preciso, poi l'ambasciatore vicentino ha un illuminazione: facciamo il Bacaro-tour. Applausi a scena aperta, il consenso è unanime. Entriamo nel primo bacaro, pochi affecionados lo popolano, ordiniamo un Ombra e un cicchetto (Ombra-bicchiere di vino. Cicchetto-stuzzichino monodose con ogni sorta di cibo, pesce, salumi, patè, fritto etc). Continuiamo il giro fra nugoli di turisti-fotografi e venditori di bastoncino da selfi.
Due,tre, sette, otto bacari. La situazione sta diventando impegnativa e l'andatura serpeggiante. Chiedo di poter indossare un giubbotto salvagente nelle tratte tra un bacaro e l'altro visto che nuoto come un ancòra. Piazza San Marco ci fa da rotatoria ma dato che ci siamo, approfittiamo per fare foto romantiche per i posteri. Al tramonto il freddo pungente ci "costringe" a cercare riparo e ristoro nei bacari. Finalmente sul treno mi abbandono a riflessioni ad occhi chiusi (dormo) su questa città bellissima e un po' umidiccia.
Vicenza ore 19:00, la nota cantante, nonchè compagna dell'ambasciatore vicentino a Cinigiano, Sabrina Turri dichiara a reti unificate: un aperitivo e andiamo a cena. La solita falsa propaganda. Vicenza ore 22.45 bar Sartea: il barman con fare sconsolato ci guarda e dice: ho finito il campari...mai notizia fu più salutare.
Torniamo a casa in taxi, gente responsabile noi.
Cena di mezzanotte e a nanna, domani visita guidata di Vicenza. 
Il risveglio è di quelli all'Albertone, alto pomeridiano. 
Un caffè e quattro biscotti poi le donne ricadono tra le braccia di Morfeo. L'ambasciatore approfitta per portarmi nei luoghi della sua infanzia. Tornando a casa una brutta sospresa, la Turri ha la febbre.
Torniamo in Città e incontriamo Simone e Marcella. Inizia quello che qui viene preso seriamente come un lavoro, l'aperitivo. Marcella l'indomani deve trabajar e dopo il primo si ritira nelle sue stanze. La mia compagna, sempre in stato confusionale dal giorno prima, salta qualche giro. In un locale di cui ometterò il nome, ci fanno un campari-spritz a salve... vergogna!!!
Ore 18:30 andiamo da Pitanta, Simone abita proprio sopra, e volendo con un autoclave...
Le foto dei calciatori che hanno fatto la storia del Vicenza calcio tappezzano le pareti: Otero, Zanchi, il grande Ezio Vendrame. C'è anche Robi Baggio. E' qui che avviene l'incontro con i luminari locali dell'aperitivo (L e M). Il ritmo è molto elevato, i bicchieri non si contano. Alle 22 ora locale chiedo l'intervento del fisioterapista, ho i crampi al deltoide e mi si è formata una vescica sul gomito sinistro (quello che appoggio sul banco). Ore 23: propongo agli amici di andare a cena, ma la proposta cade nel vuoto. Ho fame, dico alla mia compagna e a Stefano di andare. Andiamo da Julien e nell'attesa del tavolo, così per non perdere l'abitudine, ci facciamo un aperitivo. 
La cena è ottima, finalmente qualcosa di solido. Stefano propone la Staffa ( per gli ignari la Staffa è l'ultimo bicchiere) in un locale per lui da amarcord. 
Alla quinta Staffa dico che può bastare. Parliamo ormai una lingua diversa, le parole sono biascicate e incomprensibili i nostri volti sono deformi.
Chiamo un taxi (gente responsabile noi) e torniamo a casa.
Il gemellaggio è stato consolidato, torniamo a casa con un'unica certezza... non moriremo di sete...

Ps. Grazie di cuore alla famiglia Turri per la calorosa accoglienza 
e a tutti gli amici, ci avete fatto sentire a casa...     
                                        
                                                                    il direttore
                                                                            sf

sabato 25 ottobre 2014

Festa dell'uva 2014

Fortunatamente  quest'anno il meteo è stato clemente e ha reso la festa dell'uva praticabile. Ci sono stati episodi che passeranno alla storia (paesana) e altri che cadranno nel dimenticatoio, ma questo non possiamo deciderlo noi, il tempo, solo il tempo dirà...
Costretto ad una formazione di emergenza per il forfait dei miei storici compagni di cantina, dopo un mese estenuante di casting ho scelto l'esperienza in cucina della nota astemia Ranieri (rivelatasi acquisto fondamenentale) e il famoso cantiniere, nonchè appassionato degustatore Zorro (Marco Bartalucci).
Alle 19:30 del venerdi Cinigiano balzava agli onori delle cronache economiche perchè, solo di aperitivi, aveva alzato il pil nazionale di un punto percentuale. Con tutto quell'alcool in circolo la tensione era palpabile e la situazione poteva sfuggire di mano, ma noi, pacifisti convinti e gonfi di fair play, abbiamo tenuto in pugno la situazione senza grosse difficoltà.

MOMENTI MEMORABILI E DEPRECABILI di questa 45° edizione e Pagelle.
Zorro primo tempo 8,5 sciorina disquisizioni dettagliate su vini e cibi manco l'avesse fatti lui...secondo tempo 4: si perde, offuscato dalla ingente quantità di vino trangugiato, alle 22.15 viene dichiarato dalle autorità competenti altamente infiammabile, tanto che era vietato avvicinarsi con fiamme libere. Per il sabato sostituito...e come facevo a tenerlo!!! 
Ranieri 9,5 due giorni da protagonista assoluta tiene in piedi la baracca il venerdi praticamente da sola, e il sabato (dopo la sostituzione dell'insufficiente Zorro), con il noto chef dell'Arbia (DJ Cavallo)
SF o SDM 6 uomo senza vergogna mi vanto di cose che ha cucinato la mi mamma, e 4 ai miei detrattori che caldeggiavano che per tenere un ritmo cosi alto avessi fatto ricorso a polveri sottili.
DJ Cavallo 9,5 da forfait per motivi politici, ma logorato dal senso di colpa il sabato rientra in squadra e rende la serata (della Ranieri) più facile, perchè come si dice da noi la cantina del Volpi senza il Vannelli è come leccà la topa co' le mutande. 

Tra le migliaia di avventori che ho avuto l'onore e l'onere di servire alcuni si sono distinti (e se non ci sei è perchè sei stato anonimo come un camaleonte, ma don-uorri il prossimo anno potrai rifarti).
-Bogno 9,5  Mi sono sentito lusingato dalla scelta della mia umile cantina da parte dell'ambasciatore di Montelaterone per due serate consecutive. Si distingue per essere un sopraffino degustatore e un grande mediatore. Contribuisce, con un aplomb prettamente britisch, a risolvere una crisi diplomatica con i fantomatici "LORO". (scopriremo piu avanti chi sono questi "loro").    
-Ricca 4 costretto al rientro a casa a bordo della safety car...
-Alessio 8 venerdi assente per lavoro, si rifà con gli interessi il sabato, ottimo nella caccia alla patata e come cantiniere.
-Canuti 7 deambula come un animale ferito, viene reso afono dal buon dio stufo di sentire le sue cazzate. Note di merito: prova a mediare col polemico poccia e non si macchia del reato di abbandono di Ligas come l'anno passo...
-Ligas 9 Mai sopra le righe stile d'altri tempi. Da navigato bancario ha il grande merito di contare l'incasso, perchè dopo la mezzanotte per i titolari della cantina era come fare un trapianto di cuore.
-Matteo 4 fuori condizione, due giorni senza acuti. Il venerdi alle 20:06 già non riusciva ad articolare discorsi di senso compiuto, il sabato costretto al rientro ai box già alle due. La fidanzata sarà il suo problema? leggi cantando...lo scopriremo solo vivendo...
-Poccia 4 in polemica con l'universo perchè costretto a desinare in un tavolo non consono al suo blasone. (a suo dire)
-Zizzari 7 arriva a notte fonda in stato di semi incoscienza prova a fare il tutore della legge (ci voleva fa chiude chiamando LORO)  lo convinco a mangiare qualcosa visto aveva bevuto a sufficienza. Si accanisce su un indifeso fegatello come se dovesse uccidere un vampiro ma i rebbi della forchetta (di plastica) non reggono alla pressione e schizzano ovunque....si spegne insieme alla sua polemica accasciandosi su una sedia.
-Alessia 8  detta la torre di Pisa non perchè meta di turismo, ma per la fatica che fa a mantenere la posizione eretta...ribatezzata saturnina dopo due giorni di fuoco. Pare che il cerchio alla testa fosse pari a quello del pianeta. 
-9 va ai miei amici sudafricani. Nadia per aver alzato l'audience, e a Rudston per la generosità e diplomazia. 
- 8 la citta dell'asciutto 8 a suo agio nelle cantine, come poteva essere altrimenti visto l'albero genealogico che si ritrova. 8 al suo fidanzato all'inizio mostratosi timido per poi dilagare in un crescendo Rossiniano degno del suocero.
- Manuel Pulcini SV il grande assente...
-4 ai soliti portoghesi che con un atteggiamento poco etico si sono allontanati senza pagare. (speriamo tullespenda in farmacia)
-8 alle giovani pischelle in fase di tegamizzazione che con atteggiamenti da budelle navigate e prezzi popolari hanno aperto il troiodromo scioccolandola ad avventori arrapati.
-8 ai gestori delle cantine che spesso hanno avuto a che fare con bombe a orologeria,(e non siamo artificieri) senza mai perdere il controllo.
-8 e un grazie sentito vanno alle forze dell'ordine, che presidiando obbiettivi sensibili hanno dissuaso i facinorosi. Nonostante questo dispiegamento di forze i più stoici delle frange rissose sono venuti a contatto, si parla di duelli all'arma bianca (un coltellino di plastica  dello stand. Decisamente insufficiente per lamare qualcuno) o del vichingo che come un domatore del circo con uno sgabello tenesse a bada i violenti...illazioni.
-2 va agli eredi di barabba che hanno tentato di appropriarsi indebitamente di mezzi di locomozione per tornare a casa propria (l'apino 50 del Mela e la panda del Verde. Quest'ultima poi usata come giaciglio).
-4 va ai i tre loschi figuri che ho trovato, mesti come i re magi,  vagare alla deriva in zona ferramenta cercando la via di casa. (Ho scoperto il mattino seguente che avevevano desistito accampandosi lungo la fossetta).
LE COSE CHE MI HANNO NAUSEATO
-3 va ai druscioni che oltre a presentarsi alle feste senza un soldo in tasca (ma state a casa) e maleodoranti come fosse imhoff aperte (tanto da far pensare che l'ultima volta che hanno avuto contatti con il sapone ci fosse ancora la lira), provano a fumare in luoghi angusti come le cantine. Fortunatamente (per loro) è bastata la minaccia di un possibile ingresso in una valle di lacrime a dissuaderli.
-L'aria:  con 5 rotoballe di marja arse dai fumatori lungo le vie del paese è diventata al limite dell'allucinogeno.
-I Fagioli: ne ho visti e cucinati più di Bud Spencer

ps aggiungi il tuo momento memorabile 

pps questo simbolo - non  è un meno...chiaro!!!
                                                                            il direttore
                                                                              sf o sdm

sabato 13 settembre 2014

One Ficari-Man in Berlin prima parte

...Agognate e meritatissime sono arrivate le vacanze estive... "a volte un temporale non ci faceva uscire"... La rotta, scelta con ampio anticipo, lascia poco all'improvvisazione. Il primo step è pagare il riscatto e riprendere i cuccioli, ostaggio della nonna svizzera da più di un mese. La trattativa è estenuante e il budget limitato, c'è bisogno di un mediatore bilingue. La mia compagna porta avanti la trattativa parlando col megafono da sotto alla terrazza, quando vedo che non c'è margine per un epilogo pacifico con un azione di forza irrompo nella casa armato d'ironia, prendo le valigie con dentro i bambini ed esco. Visto la presenza del sole, andiamo al lago di Zurigo. Il lago che l'anno scorso mi consacrò nell'olimpo dei triatleti con una frazione a nuoto a tempo di record (ancora imbattuto). Tra un tuffo e uno scivolo chiedo alla truppa se è pronta per andare ad affrontare questa nuova avventura in terra teutonica, destinazione Berlino. Non mancano le polemiche, Jari sarebbe voluto andare a Lisbona, Paloma a Dubai. 
Chiedo il motivo delle loro prime scelte. Jari risponde: cosi solo per far polemica, figlio di suo padre. Paloma dice di aver visto in un documentario che ci sono un sacco di negozi per fare shopping (7 anni e mezzo). Fortunatamente per qualche anno ancora sarò io ad avere il potere esecutivo.
Il jet privato è ancora dal carrozziere partiremo solo il mattino seguente con un volo di linea. Abbiamo tempo da perdere. Incrociando ragazzi con pettorale e nome scopro che a Zurigo ci sono gli europei di atletica, seguendo l'onda umana ci ritroviamo al village degli sponsor dell'evento. 
Le hostess invitano i bambini a pertecipare alle loro iniziative. In una pista di atletica in miniatura ci sono i blocchi di partenza e dei cronometristi. Jari si iscrive alla gara di velocità, Paloma, socievole come un eremita, non vuole saperne. La iscriviamo lo stesso. Per raggiungere il numero minimo sono costretto a indossare il pettorale di Paloma e vinco a braccia alzate


Jari visibilmente attapirato e io soddisfatto per la vittoria
al momento della premazione nasce un contenzioso con i giudici di gara. La gara è under 12 e loro sostengono che io abbia più di 12 anni .Provo a difendermi dicendo che li porto male ma loro non cedono di un millimetro. Ribatto che se mi hanno fatto partecipare mi devono premiare, esigo podio, inno e seghe varie. Volano parole grosse e spintoni, per allontanarmi ricorrono agli idranti. Indico il giudice donna (ampiamente sovrappeso) e gli urlo " hai la cellulite anche nelle unghie!!! lei  fa Eh? e io Poppaaaa!!! Mio cognato, messo in imbarazzo dal mio comportamento non congruo al fair play che si respira-va fino al mio arrivo si dilegua...

fine prima parte                                       il direttore
                                                                  sf o sdm
  


domenica 6 luglio 2014

OBBIETTIVO RACE ACROSS AMERICA 2017

In vista della mia prima R.A.AM (Race Across America) in cui gareggerò nel 2017 ho iniziato la preparazione.  Con il mio cancello a pedali (come dice il Vannelli, tanto è pesa) alle 5.10 ora locale sono partito con nuvole nere nel cielo e Aldo Rock nelle orecchie a stimolarmi la mente.
Il circuito che sono andato ad affrontare prevedeva: partenza dalla redazione del Blog, giù a rotta di collo fino alla piana della Cortilla (affluente delle Melacce a sua volta affluente delle Trasubbie, a sua volta affluente dell'Ombrone)  risalita a Montecucco, (per i meno esperti della zona più o meno come scalare lo Stelvio), Poggi del Sasso-Bagnolo-Cinigiano.
A quell'ora la fauna è assortita, alcune specie vanno a cercar giaciglio, altre, quelle che vanno ad energia solare, stavano iniziando il risveglio e cominciavano la necessaria ricerca di cibo. Ho potuto ammirare e sfidare in piena velocità un capriolo che a causa del suo maggior grip sul terreno scoseso mi ha nettamente battuto. Ho incontrato un'allegra famigliola di cinghiali che mi ha  accompagnato per pochi metri, con la mamma costretta a redarguire uno dei piccoli perchè troppo indisciplinato. Il giovane irsuto zigzagandomi  davanti ha rischiato di farmi cadere. Ma l'incontro più spiacevole l'ho avuto con uno sciame di tafani. A causa della mia velocità (7 km orari ovviamente in salita con una pendenza che sfidava le leggi della fisica) hanno banchettato sulle mie membra scoperte. I tafani, trovati poi positivi al campari, va sottolineato che  non danno semplici pizzichi, ti fanno un  prelievo. Si è trattato di una vile imboscata, ho sognato di avere la coda. Nei pressi del bagnolo uno sparo ha rotto il magico silenzio mattutino, seguito da un lamento, con lo sguardo ho cercato l'origine del rumore, e poco più a valle ho visto un capriolo accasciarsi e una macchina partire a gran velocità, forse un regolamento di conti.
Come primo allenamento niente male, 26 km in 1 ora e 27 minuti e tanti incontri, piacevoli e meno,  ma chissa quali animali dovrò affrontare attraversando l'america...

                                                                     il direttore
                                                                       sf o sdm

sabato 7 giugno 2014

CINIGIANO-TORBIERA 5-4...IO C'ERO

Insolito orario le 19, vittima di uno strano compromesso. Di solito i cinigianesi sono impegnati in estenuanti serie di aperitivi a quell'ora... be stavolta "faranno" un'eccezione, il fegato, col tempo,  ringrazierà. 
Tifo assordante, fumogeni, trombe...sembra la finale di champions, a suo modo lo è, per i presenti vale molto di più, vale una stagione...
Pronti via e passiamo in vantaggio, Panfi su rigore al 6° del primo tempo spiana la strada. In tribuna c'è già aria di trionfo. Non ce lo aspettavamo che fosse così facile è l'argomento più dibattuto. I soliti noti si portano avanti coi festeggiamenti e iniziano a far girare degli origami ripieni di sostanze ricreative. Il mio istinto non si fida e per precauzione mi tocco gli attributi ad ogni esclamazione trionfale. Tutto sto ottimismo non mi piace. Passa un quarto d'ora dove i nostri gigioneggiano. Il gol  ha avuto "effetto bromuro" il ritmo è sceso vertiginosamente, loro non sembrano impensierirci. Jari  mi chiede un finanziamento a tasso zero per andare al bar a fare rifornimento e io magnanimo come un mecenate glielo concedo. Torna con  una balla di pop corn e una cola.  Intorno al 25° punizione per la Torbiera la distanza è siderale, ma il loro capitano, prende la rincorsa come se dovesse scagliare la palla sulla luna, l'autostima è ai massimi storici.  Ne esce uno sciavero*, gli dei del pallone sono in agguato, Pobega è inadeguato, respinge in maniera maldestra sui piedi di un incredulo Innocenti che insacca...1-1
Lo stato d'animo improvvisamente cambia, loro prendono fiducia e noi, nonostante il pareggio sia un risultato ancora favorevole, arretriamo inconsciamente. In tribuna cerchiamo di non abbatterci troppo.
26° calcio d'angolo per la Torbiera- Ferrini S. toglie letteralmente la maglia al centravanti avversario, forse vuole vedere se ha dei tatuaggi...rigore e 2-1 per loro...cazzo no lo spettro di Bela Guttman  incombe sulle nostre teste. Chi è che  ci stà gufando?
Ci consoliamo con frasi di circostanza...un gol lo recuperiamo quando vogliamo.
Passano pochi minuti e da una rimessa laterale nasce il 3-1, siamo in balia dei demoni dei nati perdenti, camminiamo sull'orlo del baratro, ora sono cazzi, l'inerzia del match è dalla loro. Me ne esco con un adagio tibetano che fa più o meno così " qui la fava 'ngrossa el dottore un si vede" che raccoglie molti consensi e fa sorridere in un triste momento. La  consapevolezza di essere con la testa sul ceppo con il boia pronto a decapitarci con la mannaia riporta la curva biancazzurra in uno stato di depressione, le sigarette truccate non ce la fanno da sole a riportare il buon umore.
I ragazzi sono frastornati, il Tognao prova a scuoterli, non avevano minimamente considerato l'idea di perdere...presuntuosi.
Fortunatamente anche la  loro difesa è da scapoli-ammogliati e al 44esimo Corina riapre il match 3-2. Si va al riposo.
In tribuna provo a spiegare i nostri errori  la psicologia di certe partite e che il gol del 3-2 ha di nuovo spostato l'inerzia dalla nostra parte, ma è come dà il concio alle colonne. 
Jari è alle prese ancora con i pop-corn e non ha tempo di tempestarmi con le sue mille domande.
Rientriamo in campo con piglio aggressivo. Spargo la voce che il mr, gran motivatore, abbia fatto ascoltare il monologo di Al Pacino  nel film Any given sunday...leggende che nutriranno il mito per i posteri.
A metà ripresa l'arbitro ci concede un rigore molto generoso. Manu prende la palla e non fa come Nino di De Gregori 3-3    
Tocca di nuovo a loro scoprirsi sembra un incontro di boxe un pugno a testa. La Torbiera si ributta in avanti a cercare il gol qualificazione e presta il fianco al nostro contropiede (ripartenza per i più giovani).
In tribuna siamo molto tesi un gol è facile subirlo, stasera poi che la difesa va a corrente alternata. Gli hooligans (T.L. G.A) sarebbero pronti per lo scontro, ma il clima che si respira non è da curva violenta.  
Al 30° da una splendida azione corale nasce il 4-3 di Arzillo. 
Sugli spalti si respira un altra aria, devono essere terminate le scorte di droghe leggere. I tifosi avversari calano di molti decibel il loro incitamento, credono che ora sia veramenete dura, è un ping pong di emozioni impagabile.
Stancamente andiamo verso il novantesimo. Da un duro contrasto esce malconcio Ferrini S che è costretto ad uscire, mentre viene portato fuori a braccia non trova di meglio da fare che farsi espellere per un futile battibecco con la loro panchina.  Ora siamo uno in meno, particolare non trascurabile. Loro non ne vogliono sapere di arrendersi.
L'arbitro concede 5 minuti di recupero, dobbiamo solo tenere palla e far scorrere il tempo, purtroppo non siamo maestri nel tiki taka. 
All' ultimo assalto la Torbiera conquista un calcio d'angolo. Il portiere avanza quatto quatto come la pantera rosa, in cerca di fortuna. Accade l'inenarrabile, cross colpo di testa del portiere e 4-4...cazzo ci risiamo. Si va ai supplementari siamo in dieci contro undici e con i cambi esauriti, stai a vedè che si perde. Evoco nella mia mente un rituale che in altre circostanze ha portato bene, roba da sciamani... Chiamo a me Giano il dio della forza e Niche la dea della vittoria...  sò scaramantico come un napoletano.
Il primo tempo supplementare verrà ricordato solo per la sopraggiunta oscurità, per un illuminazione pessima che lascia nel campo ampie zone d'ombra e per l'acido lattico.
Secondo tempo supplementare: i crampi regnano sovrani e mostrano le lacune atletiche dei calciatori.  
115° cinque minuti e l'agonia sarà finita, chirurgica, apertura di Oneto ad innescare Panfi, il lancio è decisamente lungo, il difensore è in anticipo...Panfi non demorde si inarca, e, brutto come un levriero in curva (se non avete mai visto una corsa di cani non potete capire) supera il difensore che prova invano a fare fallo, e vola verso la porta. Il portiere esce alla disperata fuori area e sembra in anticipo, sembra, Manu da l'ultima accellerazione e tocca di quel poco che basta la palla ad eluderne l'intervento, lo supera e a porta vuota insacca...Mancano 5 minuti ma stavolta  siamo all'epilogo davvero. L'indomito toro capalbiese è  matato, il torero Panfi l'ha trafitto al cuore,  5-4...è finita, siamo promossi in seconda categoria. Le porte del paradiso sono aperte...il rituale ha funzionato ancora una volta.
Non sarà stata la partita perfetta  ma è nell'imperfezione e nel difetto che sta la vera bellezza.  Il calcio è caos non ordine, e le cose non accadono mai per caso. Un banale 2-0  sarebbe stato triste come una truffa agli anziani e si sarebbe smarrito nel  tempo, un 5-4 così rocambolesco resterà impresso nella memoria dei presenti e, come capita spesso nei paesi come il nostro, verrà evocato ad esempio nei tanti  "epici ti ricordi". Grazie ragazzi  avete fatto la storia. E' tanta roba poter dire "c'ero anch'io".
Se Italia-Germania 4-3 del 1970 è stata votata partita del secolo scorso, Cinigiano-Torbiera 5-4 al momento e non credo di poter essere smentito, è la partita di questo secolo.
Jari mi fà un ultima domanda mentre scendiamo le gradinate, Babbo perchè piangi? Perchè sono felice, perchè vorrei che certe emozioni fossero eterne, perchè vincere è sempre bello, ma così lo è un pò di più, perchè non ero in campo a giocarla e perchè mi dispiace per gli avversari che hanno giocato con il cuore come noi, ma putroppo solo una squadra vince... mi abbraccia per consolarmi...

*Sciavero: tiro velleitario che ottiene più di quanto meriti. Sinonimi Befana o Fattoiata- tiro nel gioco del biliardo che prende il nome dai fratelli Fattoi che a biliardo non sapevano giocare ma avevano un culo smisurato...
 
Oggi niente pagelle, solo un aggettivo che secondo me vi identifica bene. Dopo una stagione così esaltante il voto non può che essere 9,5 per tutti. 
Pobega-Sicuro  Migliori-Poliedrico  Piccioni-Stiloso  Fanfani-Bonucci in "bella"  Idrizzi-Essenziale  Ferrini S-Tonico  Kaja-Futurista  Tassi-Stoico  Valocchia-Silente  Pallanti-Berti(ex calciatore)  Corina-Picasso  Sclano-Duttile  Arzillo-Roccioso  Ercoli-Boa  Ferrini T-Pick and roll  Oneto-Delizioso  Yliaz-Alter-ego di lusso  Coppi D-Sfortunato al gioco, molto meno in amore  Coppi J-Latitante  Tiberi-Fashion  Di.Marte-Babbo  
Tognao-è lo chef stellato che, con degli ottimi ingredienti ha realizzato  il capolavoro, siamo oltre a Cracco e alla sua cricca, qui siamo vicini alla scienza, è il Pellegrino Artusi del nuovo millennio...e se non sapete chi è andate affanculo.
Figaro-Indispensabile..

Special Mention e 10 assoluto come Nadia Comaneci alle olimpiadi di Montreal del 1976, per il bomber bianco. Manu con 34 gol è stato un FATTORE determinante, che, a differenza del suo gemello di naso (Ibra), quando conta segna sempre...ps. per te l'aggettivo è Duro come il pane di tre giorni...

ps. spero che la prossima stagione sia esaltante come quella appena trascorsa...e vi auguro di raggiungere l'obbiettivo all'ultimo minuto dell'ultima giornata...si gode troppo di più...

                                                                       il direttore
                                                                         sf o sdm

venerdì 23 maggio 2014

CINIGIANO--NUOVA GROSSETO 1-0

L'autore assicura formalmente che i nomi dei personaggi di questo articolo NON sono reali.
Poichè però è possibile che esistano persone con lo stesso nome e con alcune caratteristiche dei personaggi qui sotto descritti, l'autore assicura che si tratta di pura coincidenza...non è di loro che si parla qui.
PAGELLE: 
Pobega 7  nonostante gli avanti grossetani siano insidiosi come degli eunuchi per una pornostar infonde nell'aria una sicurezza a cui gli anni scorsi non eravamo abituati. Grazie, è una bella sensazione.
Ferrini S 7  la presenza della terna arbitrale gli permette di tenere la difesa alta senza soffrire di vertigini. Autoritario come Baresi .
Fanfani 7  mai in difficoltà. A metà ripresa gioca con le coronarie del pubblico azzardando un colpo di tacco decisamente fuori luogo...se si prendeva gol facevo come Mazzone contro l'Atalanta.
Idrizi 7  ha l'avversario più ostico e lo annulla (come un gol del Parma ((regolare)) ai tempi di calciopoli).
Tassi 7  gioca debilitato, ma non lo da a vedere, meriterebbe il gol per una punizione magistrale, ma il vento e il portiere gli negano la gioia. 
Kaja 7  vince il ballottaggio a tre con Migliori e Piccioni, ripaga la fiducia del Tognao giocando un calcio semplice ed efficace.
Panfi 7  è il nostro falso nueve. Si sacrifica per la squadra, non segna, ma fà sempre quello che serve...e se lo dico io...
Ferrini T 7   trotterella per il campo senza forzare, è il metronomo della gara, gestione sapiente da vero leader.
Sclano 7  Forma, con Arzillo la coppia quasi-gol  Calloni-Pacione. Ha il merito di essere sempre al posto giusto, peccato che ha il senso del gol di Mr Magoo.
Oneto 7  meno brillante del solito (forse per colpa delle notti brave di cui è stato protagonista ultimamente? ci sono foto) è comunque l'artefice della giocata che risolve la contesa.
Arzillo 7  cocktail di potenza e velocità, peccato che per addomesticare la palla ha bisogno di un domatore. Ha il grande merito di risolvere il match rischiando un frontale col palo.
Corina 7  bello da vedere come un tramonto in spiaggia con un Campari in mano. Sta al calcio come Marquez alla letteratura.  Unico neo, frequenta gli allenamenti come Maradona (quasi mai).
Piccioni 7  escluso eccellente entra senza polemizzare e mette i sigilli dal suo lato.
Migliori 7  l'altro escluso pare demotivato. E' stato risparmiato per la finale... 
Valocchia 7  entra a pochi minuti dalla fine per consentire la meritata standing ovation all'Arzillo.
Tognotti 7   il mastro chiccaio legge la partita perfettamente, mi sento, e non credo di esagerare, di poterlo accostare a Nostradamus.
Arbitro Bocci  9  il Collina della terza categoria non sbaglia niente, è sempre sull'azione. L'unica volta che erra concedendoci un calcio d'angolo è aiutato da Corina che con un fair play smisurato, per queste latitudini, gli dice di averla toccata lui.  
Banano 7  più "disturbatore" di Paolini.
Io 7  rinuncio alla DeeJayTen di Firenze ( corsa podistica dove mi sono imposto nelle ultime due edizioni, con buone probabilità di fare il tris ((mai riuscito a nessuno)) e accaparrarmi il montepremi), rinuncio ad un simposio con un filmaker calabro e uno storico Senese sull'influenza del Brunello sulla tavola, dai Sumeri ai giorni nostri, e rinuncio a seguire, come giornalista accreditato, la nazionale del vino al campionato europeo in Svizzera, pur di essere in tribuna. Se non è amore questo...

Dopo attenta analisi e un lungo dibattito con i miei collaboratori, sono arrivato alla conclusione che la palma di MVP non va a nessuno dei presenti all'interno del rettangolo verde. 
L'elevata qualità estetica delle presenze femminili ha creato non pochi deficit di attenzione tra i maschi presenti, una però era una spanna sopra alle altre. Una mora di ignota provenienza ma di indiscusso pedigree vince per distacco, e solo un educazione di tipo classico mi ha impedito di fischiarle il mio consenso.
La giuria composta da me e da altri, di cui ometterò i nomi onde evitare loro inutili ri-percussioni da mogli e fidanzate, ha decretato all'unanimità il massimo dei voti, 9,5 ( 10 non si dà). 
Ma non distogliamo l'attenzione dal nostro obbiettivo. Non credo sia necessario scomodare Sun Tsu per capire che è l'ultima battaglia che farà vincere la guerra. Vorrei ricordare di non pensare di aver gia vinto, la storia è piena di amare delusioni, mi viene in mente il derby del Peloponneso di Episkyros (sport antenato del calcio) del 324 A.C tra Micene e Corinto dove quest'ultimi erano favoritissimi ma vennero sconfitti dall'astuzia dei micenesi, oppure l'incubo Chiggia, goleador Uruguaiano che nella finale mondiale del 1950 gelò i duecento mila del Maracanà, (ferita ancora sanguinante per i Brasiliani). Per arrivare a qualcosa che avete vissuto, la finale champions Milan- Liverpool del 2005 dove, dopo il 3-0 del primo tempo sembrava fatta...sembrava...
Fate la storia di questa squadra...e in culo a tutti i Bela Guttman che ci gufano...
Ricordate... Le Parole Smuovono... L'esempio...Trascina..
Un solo pensiero nelle vostre teste...scriviamolo nel cielo...
                                       
                            ...GANAR...

ps. comunque andrà mi sentirò come dopo l'ultima puntata di Breaking Bad...mi mancherete... se nel mercato estivo non ci sarà la diaspora ci rivedremo ad agosto...vi voglio bene...

per chiarimenti sono a completa disposizione!



                                                                      il direttore

                                                                       sf o sdm