Per i tossici incalliti che avevano già l'acquolina in bocca, L.S.D. non stà per Lisergic Acid Diethylamide, ma per, La Scalata Del...Non aspettatevi allucinogeni nel kit dello scalatore.
Io non sono Walter White, e qui non siamo a Breaking Bad.
...in risposta ai vostri commenti sulla puntata precedente...
Lo dovevo immaginare che dietro ad una simile performance ci fosse l'ex ciclista vicentino (Stefano Piselli) frequentatore di "maranello".
Zorro leggi bene il risultato delle analisi delle tue pseudourine, è negativo perchè quello che hai mandato, secondo loro, non è urina, è più vicino al contenuto della botticella del san bernardo che non a pipì umana. Sei sospeso a tempo indeterminato dal team Leficarì.
In quanto a te CavalloRock, nessuno ha mai pensato che il tuo soprannome, Cavallo, fosse per la tua falcata, tra l'altro irrisoria, bensì il giusto riconoscimento per l'imponenza della terza gamba, per la quale negli anni scorsi, se non erro, pagavi il porto d'armi. Il fatto che tu corra per vincere è già insubordinazione. Sei fuori.
Concludo che l'unico gregario papabile sia rimasto te Matteo Tavaroli, ma chi mi garantisce che nel bel mezzo di uno scatto in salita tu non inneschi una delle tue solite, inutili polemiche, intavolando un dibattitto, chessòio, sull'utilità di un gommone di greenpeace dentro l'acquario di Genova o sull'immigrazione selvaggia delle anatre dal becco giallo verso la patagonia orientale, rendendo vano ogni mio sforzo???
Chi puo farmi da garante? Leggi cantando...lo scopriremo solo vivendo...Matteo sei assunto, tra l'altro sei l'unico parametro zero che il geom. Galliani ha lasciato a piede libero. Esigo prove filmate dei tuoi allenamenti. In privato ti manderò le date per gli stage con il team LeFicarì.
Domenica 15 Febbraio ore 6:30 2° gradi
Con Zorro viviamo da separati in casa, ma siamo adulti e decidiamo comunque di continuare ad allenarci insieme, nonostante ormai sia chiaro che il team LeFicarì gli sarà precluso vita natural durante.
Alla partenza sottoscriviamo il patto di non belligeranza, scambiandoci un segno di pace (come in chiesa).
Parliamo del più e del meno, cercando di evitare l'argomento scottante.
Alla prima salita inizia la bagarre, scatti e contro scatti, non sembra proprio un'amichevole sgambata. Superandomi a destra prova a sferrarmi una gomitata che fortunatamente va a vuoto. E' un affronto che verrà lavato col sangue.
Aumento il ritmo e lo surclasso col mio strapotere fisico. Esce dagli specchietti e ben presto anche dal radar. Al primo intermedio (5km) il mio vantaggio è due minuti e rotti, ai sette km siamo già a nove minuti. Concludo la scalata facendo segnare il nuovo record del percorso 1:03:09. Dopo un simile risultato trovo doveroso appendere alla bici il cartello Trasporto Campioni.
Vi state chiedendo quando sia arrivato Zorro? Quando il top player nel mercato di riparazione del Milan. Mai. Ha girato poco dopo il settimo km, a quel punto il ritardo superava quello di un treno regionale in periodo di scioperi.
P.s senza rancore... il direttore sf o sdm
lunedì 16 febbraio 2015
martedì 3 febbraio 2015
La Scalata del Camparista 2° puntata la ricerca di un gregario
La Ricerca di un gregario.
Cinigiano ore 6:30 domenica 1 febbraio 2015. 3 gradi sotto zero. Neve fresca, anzi,ghiacciata.
Nonostante le condizioni atmosferiche proibitive decido comunque di allenarmi. Come disse Ceccherini "gli fà na sega la pioggia all'omoragno".
Dopo giorni passati a leggere i curriculum arrivati alla mia pagina FB inviati dalle centinaia di aspiranti gregari, ho proprio bisogno di uscire per una sgambata. Devo espellere molte tossine fisiche e mentali.
Noto per la mia bontà ho deciso di dare un'altra chance a Zorro. In settimana è andato ad espletare le visite mediche di rito. Questo il rapporto medico: il ragazzo durante la prova sotto sforzo dopo tre minuti, e sottolineo TRE, è stato colto da crampi, denotando una condizione fisica imbarazzante. Il test non è stato superato, non ha l'idoneità per un attività sportiva che si allontani, anche di poco, dalle freccette.
L'appuntamento è al solito posto, al mio messaggio d'invito all'allenamento non ha nemmeno risposto. Sarà amareggiato per il risultato del test, o forse avrà fatto il folle gesto? Visto la fragilità psicologica non mi stupirei. Gli concedo i consueti cinque minuti di ritardo poi partirò. Dopo poco appare all'orizzonte luminoso come una cometa a bordo del suo destriero a pedali verde lega nord. Nell'equipaggiamento di base ha sostituito la canonica borraccia con una bordolese. Intenzionacce.
E' di poche parole, e in viso è di un rosso cardinale ingiustificato, visto che ha fatto soltanto duecento metri. Parte con un furore agonistico a me sconusciuto. E' primo a tutti gli intermedi. Nonostante la preparazione, ansimo per non perdere terreno.
Era meglio se montavo le gomme da neve. A Stribugliano mi attende in piedi accanto alla bici controllando il cronometro fiero come un guerriero.
Mi dice: T'ho dato quattro minuti, e sei secondi. Io ribatto:
schiumi come un cavallo di piazza e hai gli occhi iniettati di sangue, hai preso qualcosina? Mi risponde stizzito: No, come al solito non sai perdere, e cerchi una scusa per te stesso, ammetti la sconfitta.
Secondo me è viagra o derivati, e un'ingente quantità. Analizzeremo. concludo.
Il mio crono dice 1:18:06... quello di zorro 1:14:00.
La sua voglia di essere nel team le ficarì è commovente. Firmato un ideale armistizio, in discesa medito se sia possibile reintegrarlo. Lo terrò in prova fin quando non arrivano i risultati delle analisi. Sarebbe grottesco si fosse dopato per battermi, comunque non sarebbe il primo.
Ps: continuate a mandare i vostri curriculum, alla mia pagina fb, le caratteristiche del mio gregario sono sempre le stesse: L'esemplare deve essere un mammifero sensiente, sovrappeso, umile, normodotato (in caso di pisciata non voglio sfigurare), devoto, pronto ad immolarsi per la causa e con le transaminasi alte.
Astenersi: sprovvisti di senso dell'umorismo e cellule dormienti.
il direttore
sf o sdm
Cinigiano ore 6:30 domenica 1 febbraio 2015. 3 gradi sotto zero. Neve fresca, anzi,ghiacciata.
il momento della partenza |
Nonostante le condizioni atmosferiche proibitive decido comunque di allenarmi. Come disse Ceccherini "gli fà na sega la pioggia all'omoragno".
Dopo giorni passati a leggere i curriculum arrivati alla mia pagina FB inviati dalle centinaia di aspiranti gregari, ho proprio bisogno di uscire per una sgambata. Devo espellere molte tossine fisiche e mentali.
Noto per la mia bontà ho deciso di dare un'altra chance a Zorro. In settimana è andato ad espletare le visite mediche di rito. Questo il rapporto medico: il ragazzo durante la prova sotto sforzo dopo tre minuti, e sottolineo TRE, è stato colto da crampi, denotando una condizione fisica imbarazzante. Il test non è stato superato, non ha l'idoneità per un attività sportiva che si allontani, anche di poco, dalle freccette.
L'appuntamento è al solito posto, al mio messaggio d'invito all'allenamento non ha nemmeno risposto. Sarà amareggiato per il risultato del test, o forse avrà fatto il folle gesto? Visto la fragilità psicologica non mi stupirei. Gli concedo i consueti cinque minuti di ritardo poi partirò. Dopo poco appare all'orizzonte luminoso come una cometa a bordo del suo destriero a pedali verde lega nord. Nell'equipaggiamento di base ha sostituito la canonica borraccia con una bordolese. Intenzionacce.
E' di poche parole, e in viso è di un rosso cardinale ingiustificato, visto che ha fatto soltanto duecento metri. Parte con un furore agonistico a me sconusciuto. E' primo a tutti gli intermedi. Nonostante la preparazione, ansimo per non perdere terreno.
Era meglio se montavo le gomme da neve. A Stribugliano mi attende in piedi accanto alla bici controllando il cronometro fiero come un guerriero.
Mi dice: T'ho dato quattro minuti, e sei secondi. Io ribatto:
schiumi come un cavallo di piazza e hai gli occhi iniettati di sangue, hai preso qualcosina? Mi risponde stizzito: No, come al solito non sai perdere, e cerchi una scusa per te stesso, ammetti la sconfitta.
Secondo me è viagra o derivati, e un'ingente quantità. Analizzeremo. concludo.
Il mio crono dice 1:18:06... quello di zorro 1:14:00.
La sua voglia di essere nel team le ficarì è commovente. Firmato un ideale armistizio, in discesa medito se sia possibile reintegrarlo. Lo terrò in prova fin quando non arrivano i risultati delle analisi. Sarebbe grottesco si fosse dopato per battermi, comunque non sarebbe il primo.
Ps: continuate a mandare i vostri curriculum, alla mia pagina fb, le caratteristiche del mio gregario sono sempre le stesse: L'esemplare deve essere un mammifero sensiente, sovrappeso, umile, normodotato (in caso di pisciata non voglio sfigurare), devoto, pronto ad immolarsi per la causa e con le transaminasi alte.
Astenersi: sprovvisti di senso dell'umorismo e cellule dormienti.
il direttore
sf o sdm
lunedì 26 gennaio 2015
La scalata del camparista
Cinigiano sabato 24 gennaio 2015 ore 8:35
Inizio preparazione per la scalata del camparista:
In accordo con il nostro preparatore atletico, tale Ventrino, abbiamo deciso di iniziare la dura preparazione che ci porterà, spero, alla conquista della prestigiosa Scalata del Camparista. La suddetta è una competizione goliardica che avrebbe dovuto essere alla seconda edizione, ma purtroppo lo scorso anno venne boicottata da tutte le migliori squadre, (anche dalle peggiori) e non se ne fece niente. La gara ciclistica, inizialmente pensata per aprile, è dovuta slittare a maggio per non concomitare con le classiche del nord (Parigi-Roubaix, Liegi-Baston-Liegi, Giro delle Fiandre).
Il percorso è Cinigiano-Stribugliano-Cinigiano 25 km totali.
Una spolveratina sul regolamento (non definitivo): in realtà non è una classica gara ciclistica, i mezzi ammessi alla competizione possono essere i più svariati, un'unica caratteristica, la propulsione umana. Possono partecipare, oltre alle bici (vietate le bici con pedalata assistita) pattini, monopattini, skateboard, carrette da edilizia, (la carretta ha già un iscritto S.B detto B), carrelli della spesa, etc.
Due sono le wild card, una è per lo skateboard a vela che sfrutta l'elemento vento, incognita non da poco, e la seconda è per un cinghialaio con una slitta a ruote trainata dai cani (di cui metto solo le iniziali G.D detto P... ha chiesto di restare anonimo).
Poche regole, ma chiare: vietate le violenze fisiche sugli altri corridori, vietate armi chimiche. Assolutamente vietato deturpare il paesaggio, ammesso invece, deridere avversari in difficoltà.
Visto l'assenza di controlli antidoping (troppo costosi) ognuno ascolti la propria coscienza...
Il programma di oggi prevedeva l'allenamento del team leficarì.com al gran completo (io e Zorro). Il mio gregario sollecitato al telefono dal direttore sportivo, nonchè capitano (io) prima ha fatto da necio, (non si è fatto trovare) poi dopo tanto insistere ha risposto declinando l'invito, sostenendo che fosse troppo freddo. Medito se metterlo fuori rosa prima di arrivare alla risoluzione del contratto, o percuoterlo, come da tradizione.. Ho chiuso la telefonta con una massima del mio guru di riferimento, Aldo Rock (no il cane di michela) "non esistono condizioni atmosferiche avverse, esistono uomini arrendevoli.
Partito da casa con una temperatura di quattro gradi sopra lo zero (la velocità e il vento rendevano la percepita nettamente al di sotto dello zero) ben presto ho dovuto fare i conti con un gelido vento siberiano che spirava ad oltre 40 nodi. Eolo sferzava la mia faccia con raffiche inaudite, più volte ho rischiato di essere abbattuto. Te ti domanderai o chi te l'ha fatto fà... il solito malsano motivo che mi porta, ogni volta che faccio qualcosa, a farla al top.(nell'imitazione di crozza-briatore) Agli intermedi la mia prestazione era decisamente buona con tempi quasi da record, purtroppo in prossimità del bivio di Castiglioncello un principio di assideramento mi ha costretto ad una sosta. Acceso il fuoco, ho scaldato le estremità inferiori ormai già viola addobbo funebre, e prossime alla necrosi. Nonostante il lievissimo inconveniente mi sono rimesso in sella e ho raggiunto Stribugliano in 1:09:29 seconda miglior prestazione di sempre.
In discesa poteva essere una pacchia, ma un'incontro molto ravvicinato con due cani piuttosto aggressivi, ha reso difficile la fuga. Liberatomi dei quadrupedi con un espediente che non posso raccontare, ho assunto una posizione aereodinamica e mi sono lanciato a folle velocità (picco massimo 71.4 kmh) verso Cinigiano.
Ai bordi della strada orde di fan mi urlavano "vai Falco," accostandomi al più grande discesista di tutti i tempi, il Falco Savoldelli appunto... Onorato da tale paragone ho gongolato fino all'arrivo tempo totale 1:32:10.
ps. cercasi gregario senza manie di protagonismo, astenersi i soliti perditempo.
il direttore
sf o sdm
Inizio preparazione per la scalata del camparista:
In accordo con il nostro preparatore atletico, tale Ventrino, abbiamo deciso di iniziare la dura preparazione che ci porterà, spero, alla conquista della prestigiosa Scalata del Camparista. La suddetta è una competizione goliardica che avrebbe dovuto essere alla seconda edizione, ma purtroppo lo scorso anno venne boicottata da tutte le migliori squadre, (anche dalle peggiori) e non se ne fece niente. La gara ciclistica, inizialmente pensata per aprile, è dovuta slittare a maggio per non concomitare con le classiche del nord (Parigi-Roubaix, Liegi-Baston-Liegi, Giro delle Fiandre).
Il percorso è Cinigiano-Stribugliano-Cinigiano 25 km totali.
Una spolveratina sul regolamento (non definitivo): in realtà non è una classica gara ciclistica, i mezzi ammessi alla competizione possono essere i più svariati, un'unica caratteristica, la propulsione umana. Possono partecipare, oltre alle bici (vietate le bici con pedalata assistita) pattini, monopattini, skateboard, carrette da edilizia, (la carretta ha già un iscritto S.B detto B), carrelli della spesa, etc.
Due sono le wild card, una è per lo skateboard a vela che sfrutta l'elemento vento, incognita non da poco, e la seconda è per un cinghialaio con una slitta a ruote trainata dai cani (di cui metto solo le iniziali G.D detto P... ha chiesto di restare anonimo).
Poche regole, ma chiare: vietate le violenze fisiche sugli altri corridori, vietate armi chimiche. Assolutamente vietato deturpare il paesaggio, ammesso invece, deridere avversari in difficoltà.
Visto l'assenza di controlli antidoping (troppo costosi) ognuno ascolti la propria coscienza...
Il programma di oggi prevedeva l'allenamento del team leficarì.com al gran completo (io e Zorro). Il mio gregario sollecitato al telefono dal direttore sportivo, nonchè capitano (io) prima ha fatto da necio, (non si è fatto trovare) poi dopo tanto insistere ha risposto declinando l'invito, sostenendo che fosse troppo freddo. Medito se metterlo fuori rosa prima di arrivare alla risoluzione del contratto, o percuoterlo, come da tradizione.. Ho chiuso la telefonta con una massima del mio guru di riferimento, Aldo Rock (no il cane di michela) "non esistono condizioni atmosferiche avverse, esistono uomini arrendevoli.
Partito da casa con una temperatura di quattro gradi sopra lo zero (la velocità e il vento rendevano la percepita nettamente al di sotto dello zero) ben presto ho dovuto fare i conti con un gelido vento siberiano che spirava ad oltre 40 nodi. Eolo sferzava la mia faccia con raffiche inaudite, più volte ho rischiato di essere abbattuto. Te ti domanderai o chi te l'ha fatto fà... il solito malsano motivo che mi porta, ogni volta che faccio qualcosa, a farla al top.(nell'imitazione di crozza-briatore) Agli intermedi la mia prestazione era decisamente buona con tempi quasi da record, purtroppo in prossimità del bivio di Castiglioncello un principio di assideramento mi ha costretto ad una sosta. Acceso il fuoco, ho scaldato le estremità inferiori ormai già viola addobbo funebre, e prossime alla necrosi. Nonostante il lievissimo inconveniente mi sono rimesso in sella e ho raggiunto Stribugliano in 1:09:29 seconda miglior prestazione di sempre.
In discesa poteva essere una pacchia, ma un'incontro molto ravvicinato con due cani piuttosto aggressivi, ha reso difficile la fuga. Liberatomi dei quadrupedi con un espediente che non posso raccontare, ho assunto una posizione aereodinamica e mi sono lanciato a folle velocità (picco massimo 71.4 kmh) verso Cinigiano.
Ai bordi della strada orde di fan mi urlavano "vai Falco," accostandomi al più grande discesista di tutti i tempi, il Falco Savoldelli appunto... Onorato da tale paragone ho gongolato fino all'arrivo tempo totale 1:32:10.
ps. cercasi gregario senza manie di protagonismo, astenersi i soliti perditempo.
il direttore
sf o sdm
sabato 3 gennaio 2015
Gemellaggio Cinigiano-Vicenza
Diario di bordo, data astrale 27-12 2014.
Consegnata la prole alla nonna, onde evitare un inutile, quanto fuori moda, abbandono in autostrada, siamo partiti alla volta di Vicenza per consolidare un gemellaggio con la città veneta che ormai dura da anni, e per quella che potremmo definire la nostra seconda luna di miele.
Dopo un estenuante ballottaggio venivo promosso prima guida.
Le previsioni meteo non promettevano nulla di buono, il cielo era fermo e plumbeo, pareva aspettasse il momento propizio per sfogare la sua ira sugli ignari automobilisti.
Presa l'autostrada alla Certosa vengo colto da un moto di stupore, i mezzi spalaneve sono già all'opera e vengono segnalati sui display (non stà ancora nevicando... o che succede nel paese dei negligenti?).
A Roncobilaccio i primi minuscoli fiocchi. Ci mancava la neve, mantengo una calma olimpica onde evitare che il panico si propaghi nel mezzo. Sfreccio a velocità quasi supersonica per superare l'appennino, da sempre mio tallone d'achille nelle traversate invernali.
Bologna, Ferrara, Rovigo, un sorriso sornione si stampa sul mio volto per lo scampato pericolo. La mia compagna con una sua amica, tale Raffaella avevano scommesso su un mio attacco di panico condito da blasfemia in caso di neve.
A Padova ovest c'è il primo contatto radio, iniziano le comunicazioni con la torre di controllo (anzi la Turri di controllo). Comincia a nevicare sul serio. Fiocchi grandi come farfalle volteggiano quasi danzando verso il suolo. Il cartello Vicenza evoca in me Cristoforo Colombo.
Siamo in collegamento radio con le guide locali, ma la mia compagna per aumentare il coefficente di diffficoltà accende il navigatore satellitare in inglese. Dopo quaranta minuti di rotatorie, controsensi e bestemmie (quelle le dico io non il navigatore) decido che può bastare e parcheggio. Neve vera, un manto di venti centimetri abbondanti copre la strada costringendomi mio malgrado a tornare alla macchina, togliermi le infradito, e indossare scarpe consone. Chiamo Houston (Stefano Piselli) che mi dà le cordinate per raggiungere lui e Simone in un bar. Dopo i saluti di rito brindiamo nei lieti calici con campari e prosecchi. L'idillio viene spezzato dal suono sinistro di un telefono, Sabrina bacchetta telefonicamente Stefano. Siamo costretti ad un solo aperitivo, in veneto era dal 1927 che non si registrava un così increscioso episodio. Mi adeguo a questa assurda regola restrittiva e ci incamminiamo alla ricerca degli altri sotto una bufera di neve. I ciceroni descrivono con dovizia di particolari le bellezze cittadine, riconosco la mano di Palladio, uno dei pochi profeti in patria. Arrivati all'Osteria dei Monelli Stefano viene cazziato a modino dalla Turri per questo ritardo che, a suo dire, potrebbe costarci la cucina chiusa e di conseguenza il salto del pasto, mi immolo confessando che la colpa è tutta mia (momento fair play della giornata).
Il convivio scorre piacevole fra pietanze tipiche e buon vino. Il baccalà (o pesce veloce del baltico, come lo chiamava Tonino) sul menù c'è anche in flebo, del gatto non c'è mensione. Opto per dei bigoli all'anatra e un fegato alla veneziana. Dopo pranzo il previsto tour cultural-enologico con visita ai luoghi di culto degli alcolisti locali viene rinviato. La neve nelle strade interne che dobbiamo fare per arrivare a destinazione non è ancora stata pulita ma fra derapate volute o meno riusciamo a raggiungere villa Turri.
Una calorosa accoglienza mi fa sentire a casa. Dopo uno squisito filetto cotto sul camino e dell'ottimo vino andiamo a dormire, domani ci attende Venezia e forse la raggiungeremo a nuoto.
Accantonata l'idea di andare a nuoto, non per paura sia chiaro, ma solo perchè il fiume in alcuni punti è ghiacciato, andiamo in stazione. Un grossolano errore di valutazione ci fa salire su un treno Cartier, visto il costo del biglietto.
Venezia ore 10:30 - fra calle e ponti vaghiamo senza un obbiettivo preciso, poi l'ambasciatore vicentino ha un illuminazione: facciamo il Bacaro-tour. Applausi a scena aperta, il consenso è unanime. Entriamo nel primo bacaro, pochi affecionados lo popolano, ordiniamo un Ombra e un cicchetto (Ombra-bicchiere di vino. Cicchetto-stuzzichino monodose con ogni sorta di cibo, pesce, salumi, patè, fritto etc). Continuiamo il giro fra nugoli di turisti-fotografi e venditori di bastoncino da selfi.
Due,tre, sette, otto bacari. La situazione sta diventando impegnativa e l'andatura serpeggiante. Chiedo di poter indossare un giubbotto salvagente nelle tratte tra un bacaro e l'altro visto che nuoto come un ancòra. Piazza San Marco ci fa da rotatoria ma dato che ci siamo, approfittiamo per fare foto romantiche per i posteri. Al tramonto il freddo pungente ci "costringe" a cercare riparo e ristoro nei bacari. Finalmente sul treno mi abbandono a riflessioni ad occhi chiusi (dormo) su questa città bellissima e un po' umidiccia.
Vicenza ore 19:00, la nota cantante, nonchè compagna dell'ambasciatore vicentino a Cinigiano, Sabrina Turri dichiara a reti unificate: un aperitivo e andiamo a cena. La solita falsa propaganda. Vicenza ore 22.45 bar Sartea: il barman con fare sconsolato ci guarda e dice: ho finito il campari...mai notizia fu più salutare.
Torniamo a casa in taxi, gente responsabile noi.
Cena di mezzanotte e a nanna, domani visita guidata di Vicenza.
Il risveglio è di quelli all'Albertone, alto pomeridiano.
Un caffè e quattro biscotti poi le donne ricadono tra le braccia di Morfeo. L'ambasciatore approfitta per portarmi nei luoghi della sua infanzia. Tornando a casa una brutta sospresa, la Turri ha la febbre.
Torniamo in Città e incontriamo Simone e Marcella. Inizia quello che qui viene preso seriamente come un lavoro, l'aperitivo. Marcella l'indomani deve trabajar e dopo il primo si ritira nelle sue stanze. La mia compagna, sempre in stato confusionale dal giorno prima, salta qualche giro. In un locale di cui ometterò il nome, ci fanno un campari-spritz a salve... vergogna!!!
Ore 18:30 andiamo da Pitanta, Simone abita proprio sopra, e volendo con un autoclave...
Le foto dei calciatori che hanno fatto la storia del Vicenza calcio tappezzano le pareti: Otero, Zanchi, il grande Ezio Vendrame. C'è anche Robi Baggio. E' qui che avviene l'incontro con i luminari locali dell'aperitivo (L e M). Il ritmo è molto elevato, i bicchieri non si contano. Alle 22 ora locale chiedo l'intervento del fisioterapista, ho i crampi al deltoide e mi si è formata una vescica sul gomito sinistro (quello che appoggio sul banco). Ore 23: propongo agli amici di andare a cena, ma la proposta cade nel vuoto. Ho fame, dico alla mia compagna e a Stefano di andare. Andiamo da Julien e nell'attesa del tavolo, così per non perdere l'abitudine, ci facciamo un aperitivo.
La cena è ottima, finalmente qualcosa di solido. Stefano propone la Staffa ( per gli ignari la Staffa è l'ultimo bicchiere) in un locale per lui da amarcord.
Alla quinta Staffa dico che può bastare. Parliamo ormai una lingua diversa, le parole sono biascicate e incomprensibili i nostri volti sono deformi.
Chiamo un taxi (gente responsabile noi) e torniamo a casa.
Il gemellaggio è stato consolidato, torniamo a casa con un'unica certezza... non moriremo di sete...
Ps. Grazie di cuore alla famiglia Turri per la calorosa accoglienza
e a tutti gli amici, ci avete fatto sentire a casa...
il direttore
sf
Consegnata la prole alla nonna, onde evitare un inutile, quanto fuori moda, abbandono in autostrada, siamo partiti alla volta di Vicenza per consolidare un gemellaggio con la città veneta che ormai dura da anni, e per quella che potremmo definire la nostra seconda luna di miele.
Dopo un estenuante ballottaggio venivo promosso prima guida.
Le previsioni meteo non promettevano nulla di buono, il cielo era fermo e plumbeo, pareva aspettasse il momento propizio per sfogare la sua ira sugli ignari automobilisti.
Presa l'autostrada alla Certosa vengo colto da un moto di stupore, i mezzi spalaneve sono già all'opera e vengono segnalati sui display (non stà ancora nevicando... o che succede nel paese dei negligenti?).
A Roncobilaccio i primi minuscoli fiocchi. Ci mancava la neve, mantengo una calma olimpica onde evitare che il panico si propaghi nel mezzo. Sfreccio a velocità quasi supersonica per superare l'appennino, da sempre mio tallone d'achille nelle traversate invernali.
Bologna, Ferrara, Rovigo, un sorriso sornione si stampa sul mio volto per lo scampato pericolo. La mia compagna con una sua amica, tale Raffaella avevano scommesso su un mio attacco di panico condito da blasfemia in caso di neve.
A Padova ovest c'è il primo contatto radio, iniziano le comunicazioni con la torre di controllo (anzi la Turri di controllo). Comincia a nevicare sul serio. Fiocchi grandi come farfalle volteggiano quasi danzando verso il suolo. Il cartello Vicenza evoca in me Cristoforo Colombo.
Siamo in collegamento radio con le guide locali, ma la mia compagna per aumentare il coefficente di diffficoltà accende il navigatore satellitare in inglese. Dopo quaranta minuti di rotatorie, controsensi e bestemmie (quelle le dico io non il navigatore) decido che può bastare e parcheggio. Neve vera, un manto di venti centimetri abbondanti copre la strada costringendomi mio malgrado a tornare alla macchina, togliermi le infradito, e indossare scarpe consone. Chiamo Houston (Stefano Piselli) che mi dà le cordinate per raggiungere lui e Simone in un bar. Dopo i saluti di rito brindiamo nei lieti calici con campari e prosecchi. L'idillio viene spezzato dal suono sinistro di un telefono, Sabrina bacchetta telefonicamente Stefano. Siamo costretti ad un solo aperitivo, in veneto era dal 1927 che non si registrava un così increscioso episodio. Mi adeguo a questa assurda regola restrittiva e ci incamminiamo alla ricerca degli altri sotto una bufera di neve. I ciceroni descrivono con dovizia di particolari le bellezze cittadine, riconosco la mano di Palladio, uno dei pochi profeti in patria. Arrivati all'Osteria dei Monelli Stefano viene cazziato a modino dalla Turri per questo ritardo che, a suo dire, potrebbe costarci la cucina chiusa e di conseguenza il salto del pasto, mi immolo confessando che la colpa è tutta mia (momento fair play della giornata).
Il convivio scorre piacevole fra pietanze tipiche e buon vino. Il baccalà (o pesce veloce del baltico, come lo chiamava Tonino) sul menù c'è anche in flebo, del gatto non c'è mensione. Opto per dei bigoli all'anatra e un fegato alla veneziana. Dopo pranzo il previsto tour cultural-enologico con visita ai luoghi di culto degli alcolisti locali viene rinviato. La neve nelle strade interne che dobbiamo fare per arrivare a destinazione non è ancora stata pulita ma fra derapate volute o meno riusciamo a raggiungere villa Turri.
Una calorosa accoglienza mi fa sentire a casa. Dopo uno squisito filetto cotto sul camino e dell'ottimo vino andiamo a dormire, domani ci attende Venezia e forse la raggiungeremo a nuoto.
Accantonata l'idea di andare a nuoto, non per paura sia chiaro, ma solo perchè il fiume in alcuni punti è ghiacciato, andiamo in stazione. Un grossolano errore di valutazione ci fa salire su un treno Cartier, visto il costo del biglietto.
Venezia ore 10:30 - fra calle e ponti vaghiamo senza un obbiettivo preciso, poi l'ambasciatore vicentino ha un illuminazione: facciamo il Bacaro-tour. Applausi a scena aperta, il consenso è unanime. Entriamo nel primo bacaro, pochi affecionados lo popolano, ordiniamo un Ombra e un cicchetto (Ombra-bicchiere di vino. Cicchetto-stuzzichino monodose con ogni sorta di cibo, pesce, salumi, patè, fritto etc). Continuiamo il giro fra nugoli di turisti-fotografi e venditori di bastoncino da selfi.
Due,tre, sette, otto bacari. La situazione sta diventando impegnativa e l'andatura serpeggiante. Chiedo di poter indossare un giubbotto salvagente nelle tratte tra un bacaro e l'altro visto che nuoto come un ancòra. Piazza San Marco ci fa da rotatoria ma dato che ci siamo, approfittiamo per fare foto romantiche per i posteri. Al tramonto il freddo pungente ci "costringe" a cercare riparo e ristoro nei bacari. Finalmente sul treno mi abbandono a riflessioni ad occhi chiusi (dormo) su questa città bellissima e un po' umidiccia.
Vicenza ore 19:00, la nota cantante, nonchè compagna dell'ambasciatore vicentino a Cinigiano, Sabrina Turri dichiara a reti unificate: un aperitivo e andiamo a cena. La solita falsa propaganda. Vicenza ore 22.45 bar Sartea: il barman con fare sconsolato ci guarda e dice: ho finito il campari...mai notizia fu più salutare.
Torniamo a casa in taxi, gente responsabile noi.
Cena di mezzanotte e a nanna, domani visita guidata di Vicenza.
Il risveglio è di quelli all'Albertone, alto pomeridiano.
Un caffè e quattro biscotti poi le donne ricadono tra le braccia di Morfeo. L'ambasciatore approfitta per portarmi nei luoghi della sua infanzia. Tornando a casa una brutta sospresa, la Turri ha la febbre.
Torniamo in Città e incontriamo Simone e Marcella. Inizia quello che qui viene preso seriamente come un lavoro, l'aperitivo. Marcella l'indomani deve trabajar e dopo il primo si ritira nelle sue stanze. La mia compagna, sempre in stato confusionale dal giorno prima, salta qualche giro. In un locale di cui ometterò il nome, ci fanno un campari-spritz a salve... vergogna!!!
Ore 18:30 andiamo da Pitanta, Simone abita proprio sopra, e volendo con un autoclave...
Le foto dei calciatori che hanno fatto la storia del Vicenza calcio tappezzano le pareti: Otero, Zanchi, il grande Ezio Vendrame. C'è anche Robi Baggio. E' qui che avviene l'incontro con i luminari locali dell'aperitivo (L e M). Il ritmo è molto elevato, i bicchieri non si contano. Alle 22 ora locale chiedo l'intervento del fisioterapista, ho i crampi al deltoide e mi si è formata una vescica sul gomito sinistro (quello che appoggio sul banco). Ore 23: propongo agli amici di andare a cena, ma la proposta cade nel vuoto. Ho fame, dico alla mia compagna e a Stefano di andare. Andiamo da Julien e nell'attesa del tavolo, così per non perdere l'abitudine, ci facciamo un aperitivo.
La cena è ottima, finalmente qualcosa di solido. Stefano propone la Staffa ( per gli ignari la Staffa è l'ultimo bicchiere) in un locale per lui da amarcord.
Alla quinta Staffa dico che può bastare. Parliamo ormai una lingua diversa, le parole sono biascicate e incomprensibili i nostri volti sono deformi.
Chiamo un taxi (gente responsabile noi) e torniamo a casa.
Il gemellaggio è stato consolidato, torniamo a casa con un'unica certezza... non moriremo di sete...
Ps. Grazie di cuore alla famiglia Turri per la calorosa accoglienza
e a tutti gli amici, ci avete fatto sentire a casa...
il direttore
sf
sabato 25 ottobre 2014
Festa dell'uva 2014
Fortunatamente quest'anno il meteo è stato clemente e ha reso la festa dell'uva praticabile. Ci sono stati episodi che passeranno alla storia (paesana) e altri che cadranno nel dimenticatoio, ma questo non possiamo deciderlo noi, il tempo, solo il tempo dirà...
Costretto ad una formazione di emergenza per il forfait dei miei storici compagni di cantina, dopo un mese estenuante di casting ho scelto l'esperienza in cucina della nota astemia Ranieri (rivelatasi acquisto fondamenentale) e il famoso cantiniere, nonchè appassionato degustatore Zorro (Marco Bartalucci).
Alle 19:30 del venerdi Cinigiano balzava agli onori delle cronache economiche perchè, solo di aperitivi, aveva alzato il pil nazionale di un punto percentuale. Con tutto quell'alcool in circolo la tensione era palpabile e la situazione poteva sfuggire di mano, ma noi, pacifisti convinti e gonfi di fair play, abbiamo tenuto in pugno la situazione senza grosse difficoltà.
MOMENTI MEMORABILI E DEPRECABILI di questa 45° edizione e Pagelle.
Zorro primo tempo 8,5 sciorina disquisizioni dettagliate su vini e cibi manco l'avesse fatti lui...secondo tempo 4: si perde, offuscato dalla ingente quantità di vino trangugiato, alle 22.15 viene dichiarato dalle autorità competenti altamente infiammabile, tanto che era vietato avvicinarsi con fiamme libere. Per il sabato sostituito...e come facevo a tenerlo!!!
Ranieri 9,5 due giorni da protagonista assoluta tiene in piedi la baracca il venerdi praticamente da sola, e il sabato (dopo la sostituzione dell'insufficiente Zorro), con il noto chef dell'Arbia (DJ Cavallo)
SF o SDM 6 uomo senza vergogna mi vanto di cose che ha cucinato la mi mamma, e 4 ai miei detrattori che caldeggiavano che per tenere un ritmo cosi alto avessi fatto ricorso a polveri sottili.
DJ Cavallo 9,5 da forfait per motivi politici, ma logorato dal senso di colpa il sabato rientra in squadra e rende la serata (della Ranieri) più facile, perchè come si dice da noi la cantina del Volpi senza il Vannelli è come leccà la topa co' le mutande.
Tra le migliaia di avventori che ho avuto l'onore e l'onere di servire alcuni si sono distinti (e se non ci sei è perchè sei stato anonimo come un camaleonte, ma don-uorri il prossimo anno potrai rifarti).
-Bogno 9,5 Mi sono sentito lusingato dalla scelta della mia umile cantina da parte dell'ambasciatore di Montelaterone per due serate consecutive. Si distingue per essere un sopraffino degustatore e un grande mediatore. Contribuisce, con un aplomb prettamente britisch, a risolvere una crisi diplomatica con i fantomatici "LORO". (scopriremo piu avanti chi sono questi "loro").
-Ricca 4 costretto al rientro a casa a bordo della safety car...
-Alessio 8 venerdi assente per lavoro, si rifà con gli interessi il sabato, ottimo nella caccia alla patata e come cantiniere.
-Canuti 7 deambula come un animale ferito, viene reso afono dal buon dio stufo di sentire le sue cazzate. Note di merito: prova a mediare col polemico poccia e non si macchia del reato di abbandono di Ligas come l'anno passo...
-Ligas 9 Mai sopra le righe stile d'altri tempi. Da navigato bancario ha il grande merito di contare l'incasso, perchè dopo la mezzanotte per i titolari della cantina era come fare un trapianto di cuore.
-Matteo 4 fuori condizione, due giorni senza acuti. Il venerdi alle 20:06 già non riusciva ad articolare discorsi di senso compiuto, il sabato costretto al rientro ai box già alle due. La fidanzata sarà il suo problema? leggi cantando...lo scopriremo solo vivendo...
-Poccia 4 in polemica con l'universo perchè costretto a desinare in un tavolo non consono al suo blasone. (a suo dire)
-Zizzari 7 arriva a notte fonda in stato di semi incoscienza prova a fare il tutore della legge (ci voleva fa chiude chiamando LORO) lo convinco a mangiare qualcosa visto aveva bevuto a sufficienza. Si accanisce su un indifeso fegatello come se dovesse uccidere un vampiro ma i rebbi della forchetta (di plastica) non reggono alla pressione e schizzano ovunque....si spegne insieme alla sua polemica accasciandosi su una sedia.
-Alessia 8 detta la torre di Pisa non perchè meta di turismo, ma per la fatica che fa a mantenere la posizione eretta...ribatezzata saturnina dopo due giorni di fuoco. Pare che il cerchio alla testa fosse pari a quello del pianeta.
-9 va ai miei amici sudafricani. Nadia per aver alzato l'audience, e a Rudston per la generosità e diplomazia.
- 8 la citta dell'asciutto 8 a suo agio nelle cantine, come poteva essere altrimenti visto l'albero genealogico che si ritrova. 8 al suo fidanzato all'inizio mostratosi timido per poi dilagare in un crescendo Rossiniano degno del suocero.
- Manuel Pulcini SV il grande assente...
-4 ai soliti portoghesi che con un atteggiamento poco etico si sono allontanati senza pagare. (speriamo tullespenda in farmacia)
-8 alle giovani pischelle in fase di tegamizzazione che con atteggiamenti da budelle navigate e prezzi popolari hanno aperto il troiodromo scioccolandola ad avventori arrapati.
-8 ai gestori delle cantine che spesso hanno avuto a che fare con bombe a orologeria,(e non siamo artificieri) senza mai perdere il controllo.
-8 e un grazie sentito vanno alle forze dell'ordine, che presidiando obbiettivi sensibili hanno dissuaso i facinorosi. Nonostante questo dispiegamento di forze i più stoici delle frange rissose sono venuti a contatto, si parla di duelli all'arma bianca (un coltellino di plastica dello stand. Decisamente insufficiente per lamare qualcuno) o del vichingo che come un domatore del circo con uno sgabello tenesse a bada i violenti...illazioni.
-2 va agli eredi di barabba che hanno tentato di appropriarsi indebitamente di mezzi di locomozione per tornare a casa propria (l'apino 50 del Mela e la panda del Verde. Quest'ultima poi usata come giaciglio).
-4 va ai i tre loschi figuri che ho trovato, mesti come i re magi, vagare alla deriva in zona ferramenta cercando la via di casa. (Ho scoperto il mattino seguente che avevevano desistito accampandosi lungo la fossetta).
LE COSE CHE MI HANNO NAUSEATO
-3 va ai druscioni che oltre a presentarsi alle feste senza un soldo in tasca (ma state a casa) e maleodoranti come fosse imhoff aperte (tanto da far pensare che l'ultima volta che hanno avuto contatti con il sapone ci fosse ancora la lira), provano a fumare in luoghi angusti come le cantine. Fortunatamente (per loro) è bastata la minaccia di un possibile ingresso in una valle di lacrime a dissuaderli.
-L'aria: con 5 rotoballe di marja arse dai fumatori lungo le vie del paese è diventata al limite dell'allucinogeno.
-I Fagioli: ne ho visti e cucinati più di Bud Spencer
ps aggiungi il tuo momento memorabile
pps questo simbolo - non è un meno...chiaro!!!
il direttore
sf o sdm
Costretto ad una formazione di emergenza per il forfait dei miei storici compagni di cantina, dopo un mese estenuante di casting ho scelto l'esperienza in cucina della nota astemia Ranieri (rivelatasi acquisto fondamenentale) e il famoso cantiniere, nonchè appassionato degustatore Zorro (Marco Bartalucci).
Alle 19:30 del venerdi Cinigiano balzava agli onori delle cronache economiche perchè, solo di aperitivi, aveva alzato il pil nazionale di un punto percentuale. Con tutto quell'alcool in circolo la tensione era palpabile e la situazione poteva sfuggire di mano, ma noi, pacifisti convinti e gonfi di fair play, abbiamo tenuto in pugno la situazione senza grosse difficoltà.
MOMENTI MEMORABILI E DEPRECABILI di questa 45° edizione e Pagelle.
Zorro primo tempo 8,5 sciorina disquisizioni dettagliate su vini e cibi manco l'avesse fatti lui...secondo tempo 4: si perde, offuscato dalla ingente quantità di vino trangugiato, alle 22.15 viene dichiarato dalle autorità competenti altamente infiammabile, tanto che era vietato avvicinarsi con fiamme libere. Per il sabato sostituito...e come facevo a tenerlo!!!
Ranieri 9,5 due giorni da protagonista assoluta tiene in piedi la baracca il venerdi praticamente da sola, e il sabato (dopo la sostituzione dell'insufficiente Zorro), con il noto chef dell'Arbia (DJ Cavallo)
SF o SDM 6 uomo senza vergogna mi vanto di cose che ha cucinato la mi mamma, e 4 ai miei detrattori che caldeggiavano che per tenere un ritmo cosi alto avessi fatto ricorso a polveri sottili.
DJ Cavallo 9,5 da forfait per motivi politici, ma logorato dal senso di colpa il sabato rientra in squadra e rende la serata (della Ranieri) più facile, perchè come si dice da noi la cantina del Volpi senza il Vannelli è come leccà la topa co' le mutande.
Tra le migliaia di avventori che ho avuto l'onore e l'onere di servire alcuni si sono distinti (e se non ci sei è perchè sei stato anonimo come un camaleonte, ma don-uorri il prossimo anno potrai rifarti).
-Bogno 9,5 Mi sono sentito lusingato dalla scelta della mia umile cantina da parte dell'ambasciatore di Montelaterone per due serate consecutive. Si distingue per essere un sopraffino degustatore e un grande mediatore. Contribuisce, con un aplomb prettamente britisch, a risolvere una crisi diplomatica con i fantomatici "LORO". (scopriremo piu avanti chi sono questi "loro").
-Ricca 4 costretto al rientro a casa a bordo della safety car...
-Alessio 8 venerdi assente per lavoro, si rifà con gli interessi il sabato, ottimo nella caccia alla patata e come cantiniere.
-Canuti 7 deambula come un animale ferito, viene reso afono dal buon dio stufo di sentire le sue cazzate. Note di merito: prova a mediare col polemico poccia e non si macchia del reato di abbandono di Ligas come l'anno passo...
-Ligas 9 Mai sopra le righe stile d'altri tempi. Da navigato bancario ha il grande merito di contare l'incasso, perchè dopo la mezzanotte per i titolari della cantina era come fare un trapianto di cuore.
-Matteo 4 fuori condizione, due giorni senza acuti. Il venerdi alle 20:06 già non riusciva ad articolare discorsi di senso compiuto, il sabato costretto al rientro ai box già alle due. La fidanzata sarà il suo problema? leggi cantando...lo scopriremo solo vivendo...
-Poccia 4 in polemica con l'universo perchè costretto a desinare in un tavolo non consono al suo blasone. (a suo dire)
-Zizzari 7 arriva a notte fonda in stato di semi incoscienza prova a fare il tutore della legge (ci voleva fa chiude chiamando LORO) lo convinco a mangiare qualcosa visto aveva bevuto a sufficienza. Si accanisce su un indifeso fegatello come se dovesse uccidere un vampiro ma i rebbi della forchetta (di plastica) non reggono alla pressione e schizzano ovunque....si spegne insieme alla sua polemica accasciandosi su una sedia.
-Alessia 8 detta la torre di Pisa non perchè meta di turismo, ma per la fatica che fa a mantenere la posizione eretta...ribatezzata saturnina dopo due giorni di fuoco. Pare che il cerchio alla testa fosse pari a quello del pianeta.
-9 va ai miei amici sudafricani. Nadia per aver alzato l'audience, e a Rudston per la generosità e diplomazia.
- 8 la citta dell'asciutto 8 a suo agio nelle cantine, come poteva essere altrimenti visto l'albero genealogico che si ritrova. 8 al suo fidanzato all'inizio mostratosi timido per poi dilagare in un crescendo Rossiniano degno del suocero.
- Manuel Pulcini SV il grande assente...
-4 ai soliti portoghesi che con un atteggiamento poco etico si sono allontanati senza pagare. (speriamo tullespenda in farmacia)
-8 alle giovani pischelle in fase di tegamizzazione che con atteggiamenti da budelle navigate e prezzi popolari hanno aperto il troiodromo scioccolandola ad avventori arrapati.
-8 ai gestori delle cantine che spesso hanno avuto a che fare con bombe a orologeria,(e non siamo artificieri) senza mai perdere il controllo.
-8 e un grazie sentito vanno alle forze dell'ordine, che presidiando obbiettivi sensibili hanno dissuaso i facinorosi. Nonostante questo dispiegamento di forze i più stoici delle frange rissose sono venuti a contatto, si parla di duelli all'arma bianca (un coltellino di plastica dello stand. Decisamente insufficiente per lamare qualcuno) o del vichingo che come un domatore del circo con uno sgabello tenesse a bada i violenti...illazioni.
-2 va agli eredi di barabba che hanno tentato di appropriarsi indebitamente di mezzi di locomozione per tornare a casa propria (l'apino 50 del Mela e la panda del Verde. Quest'ultima poi usata come giaciglio).
-4 va ai i tre loschi figuri che ho trovato, mesti come i re magi, vagare alla deriva in zona ferramenta cercando la via di casa. (Ho scoperto il mattino seguente che avevevano desistito accampandosi lungo la fossetta).
LE COSE CHE MI HANNO NAUSEATO
-3 va ai druscioni che oltre a presentarsi alle feste senza un soldo in tasca (ma state a casa) e maleodoranti come fosse imhoff aperte (tanto da far pensare che l'ultima volta che hanno avuto contatti con il sapone ci fosse ancora la lira), provano a fumare in luoghi angusti come le cantine. Fortunatamente (per loro) è bastata la minaccia di un possibile ingresso in una valle di lacrime a dissuaderli.
-L'aria: con 5 rotoballe di marja arse dai fumatori lungo le vie del paese è diventata al limite dell'allucinogeno.
-I Fagioli: ne ho visti e cucinati più di Bud Spencer
ps aggiungi il tuo momento memorabile
pps questo simbolo - non è un meno...chiaro!!!
il direttore
sf o sdm
sabato 13 settembre 2014
One Ficari-Man in Berlin prima parte
...Agognate e meritatissime sono arrivate le vacanze estive... "a volte un temporale non ci faceva uscire"... La rotta, scelta con ampio anticipo, lascia poco all'improvvisazione. Il primo step è pagare il riscatto e riprendere i cuccioli, ostaggio della nonna svizzera da più di un mese. La trattativa è estenuante e il budget limitato, c'è bisogno di un mediatore bilingue. La mia compagna porta avanti la trattativa parlando col megafono da sotto alla terrazza, quando vedo che non c'è margine per un epilogo pacifico con un azione di forza irrompo nella casa armato d'ironia, prendo le valigie con dentro i bambini ed esco. Visto la presenza del sole, andiamo al lago di Zurigo. Il lago che l'anno scorso mi consacrò nell'olimpo dei triatleti con una frazione a nuoto a tempo di record (ancora imbattuto). Tra un tuffo e uno scivolo chiedo alla truppa se è pronta per andare ad affrontare questa nuova avventura in terra teutonica, destinazione Berlino. Non mancano le polemiche, Jari sarebbe voluto andare a Lisbona, Paloma a Dubai.
Chiedo il motivo delle loro prime scelte. Jari risponde: cosi solo per far polemica, figlio di suo padre. Paloma dice di aver visto in un documentario che ci sono un sacco di negozi per fare shopping (7 anni e mezzo). Fortunatamente per qualche anno ancora sarò io ad avere il potere esecutivo.
Il jet privato è ancora dal carrozziere partiremo solo il mattino seguente con un volo di linea. Abbiamo tempo da perdere. Incrociando ragazzi con pettorale e nome scopro che a Zurigo ci sono gli europei di atletica, seguendo l'onda umana ci ritroviamo al village degli sponsor dell'evento.
Le hostess invitano i bambini a pertecipare alle loro iniziative. In una pista di atletica in miniatura ci sono i blocchi di partenza e dei cronometristi. Jari si iscrive alla gara di velocità, Paloma, socievole come un eremita, non vuole saperne. La iscriviamo lo stesso. Per raggiungere il numero minimo sono costretto a indossare il pettorale di Paloma e vinco a braccia alzate
al momento della premazione nasce un contenzioso con i giudici di gara. La gara è under 12 e loro sostengono che io abbia più di 12 anni .Provo a difendermi dicendo che li porto male ma loro non cedono di un millimetro. Ribatto che se mi hanno fatto partecipare mi devono premiare, esigo podio, inno e seghe varie. Volano parole grosse e spintoni, per allontanarmi ricorrono agli idranti. Indico il giudice donna (ampiamente sovrappeso) e gli urlo " hai la cellulite anche nelle unghie!!! lei fa Eh? e io Poppaaaa!!! Mio cognato, messo in imbarazzo dal mio comportamento non congruo al fair play che si respira-va fino al mio arrivo si dilegua...
fine prima parte il direttore
sf o sdm
Chiedo il motivo delle loro prime scelte. Jari risponde: cosi solo per far polemica, figlio di suo padre. Paloma dice di aver visto in un documentario che ci sono un sacco di negozi per fare shopping (7 anni e mezzo). Fortunatamente per qualche anno ancora sarò io ad avere il potere esecutivo.
Il jet privato è ancora dal carrozziere partiremo solo il mattino seguente con un volo di linea. Abbiamo tempo da perdere. Incrociando ragazzi con pettorale e nome scopro che a Zurigo ci sono gli europei di atletica, seguendo l'onda umana ci ritroviamo al village degli sponsor dell'evento.
Jari visibilmente attapirato e io soddisfatto per la vittoria |
fine prima parte il direttore
sf o sdm
domenica 6 luglio 2014
OBBIETTIVO RACE ACROSS AMERICA 2017
In vista della mia prima R.A.AM (Race Across America) in cui gareggerò nel 2017 ho iniziato la preparazione. Con il mio cancello a pedali (come dice il Vannelli, tanto è pesa) alle 5.10 ora locale sono partito con nuvole nere nel cielo e Aldo Rock nelle orecchie a stimolarmi la mente.
Il circuito che sono andato ad affrontare prevedeva: partenza dalla redazione del Blog, giù a rotta di collo fino alla piana della Cortilla (affluente delle Melacce a sua volta affluente delle Trasubbie, a sua volta affluente dell'Ombrone) risalita a Montecucco, (per i meno esperti della zona più o meno come scalare lo Stelvio), Poggi del Sasso-Bagnolo-Cinigiano.
A quell'ora la fauna è assortita, alcune specie vanno a cercar giaciglio, altre, quelle che vanno ad energia solare, stavano iniziando il risveglio e cominciavano la necessaria ricerca di cibo. Ho potuto ammirare e sfidare in piena velocità un capriolo che a causa del suo maggior grip sul terreno scoseso mi ha nettamente battuto. Ho incontrato un'allegra famigliola di cinghiali che mi ha accompagnato per pochi metri, con la mamma costretta a redarguire uno dei piccoli perchè troppo indisciplinato. Il giovane irsuto zigzagandomi davanti ha rischiato di farmi cadere. Ma l'incontro più spiacevole l'ho avuto con uno sciame di tafani. A causa della mia velocità (7 km orari ovviamente in salita con una pendenza che sfidava le leggi della fisica) hanno banchettato sulle mie membra scoperte. I tafani, trovati poi positivi al campari, va sottolineato che non danno semplici pizzichi, ti fanno un prelievo. Si è trattato di una vile imboscata, ho sognato di avere la coda. Nei pressi del bagnolo uno sparo ha rotto il magico silenzio mattutino, seguito da un lamento, con lo sguardo ho cercato l'origine del rumore, e poco più a valle ho visto un capriolo accasciarsi e una macchina partire a gran velocità, forse un regolamento di conti.
Come primo allenamento niente male, 26 km in 1 ora e 27 minuti e tanti incontri, piacevoli e meno, ma chissa quali animali dovrò affrontare attraversando l'america...
il direttore
sf o sdm
Il circuito che sono andato ad affrontare prevedeva: partenza dalla redazione del Blog, giù a rotta di collo fino alla piana della Cortilla (affluente delle Melacce a sua volta affluente delle Trasubbie, a sua volta affluente dell'Ombrone) risalita a Montecucco, (per i meno esperti della zona più o meno come scalare lo Stelvio), Poggi del Sasso-Bagnolo-Cinigiano.
A quell'ora la fauna è assortita, alcune specie vanno a cercar giaciglio, altre, quelle che vanno ad energia solare, stavano iniziando il risveglio e cominciavano la necessaria ricerca di cibo. Ho potuto ammirare e sfidare in piena velocità un capriolo che a causa del suo maggior grip sul terreno scoseso mi ha nettamente battuto. Ho incontrato un'allegra famigliola di cinghiali che mi ha accompagnato per pochi metri, con la mamma costretta a redarguire uno dei piccoli perchè troppo indisciplinato. Il giovane irsuto zigzagandomi davanti ha rischiato di farmi cadere. Ma l'incontro più spiacevole l'ho avuto con uno sciame di tafani. A causa della mia velocità (7 km orari ovviamente in salita con una pendenza che sfidava le leggi della fisica) hanno banchettato sulle mie membra scoperte. I tafani, trovati poi positivi al campari, va sottolineato che non danno semplici pizzichi, ti fanno un prelievo. Si è trattato di una vile imboscata, ho sognato di avere la coda. Nei pressi del bagnolo uno sparo ha rotto il magico silenzio mattutino, seguito da un lamento, con lo sguardo ho cercato l'origine del rumore, e poco più a valle ho visto un capriolo accasciarsi e una macchina partire a gran velocità, forse un regolamento di conti.
Come primo allenamento niente male, 26 km in 1 ora e 27 minuti e tanti incontri, piacevoli e meno, ma chissa quali animali dovrò affrontare attraversando l'america...
il direttore
sf o sdm
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