mercoledì 11 dicembre 2013

SPORT ESTREMI 7° PUNTATA

...Katja avvisa sua madre che faremo tardi. In auto i bambini cominciano ad essere insofferenti. Per altri dieci minuti di divertimento collettivo sfido Jari alle tabelline, lui, pensando di essere più bravo, insiste che scommettiamo un euro per ogni tabellina indovinata. Lo avverto che in un quarto d'ora nel suo borsellino di Vichi il vichingo non rimarrà l'ombra di un euro. E' sicuro dei suoi mezzi, parte la sfida.
Le tabelline le chiedono Katja, e forse Paloma, ma è più probabile che faccia l'ennesimo pisolino.
Dopo sei minuti ho finito le esultanze artistiche e mi ritrovo in vantaggio 23 a 0 (23 euro). Jari si arrampica sugli specchi con scuse di ogni genere. Per fair play, cambio le regole in corsa. Per dargli un vantaggio le tabelline vengono dette in tedesco, il risultato cambia di poco alla fine del primo tempo (10min) conduco 34 a 2, al netto mi deve 32 euro. La  fila è ferma, esco di macchina ed esulto come Giovanni del trio Aldo Giovanni e Giacomo quando nel film "tre uomini e una gamba" batte il bambino a braccio di ferro. Il ragazzo ha carattere e non si arrende, vuole ancora sfidarmi: - Conta i soldi che hai, poi vediamo se puoi continuare. Lo gelo. Dopo attenta analisi arriva ad un totale di 27 euro e 46 centesimi. Gli mancano 5,54 euro. Chiede un prestito alla mamma, che glielo concede, ma con degli intererssi da usura, CHI TI FA PIU' DI MAMMA T'INGANNA. Intasco la vincita e rivisito il regolamento. Le tabelline saranno chiamate da mamma in tedesco e in inglese e ogni una indovinata da me porterà nelle mie casse solo 20 centesimi e quelle indovinate da Jari avranno un valore di 1,50 euro. Jari fa la fine di Napoleone a Waterloo. Siamo ancora fermi, a giudicare dai camper l'Olanda al momento è una nazione disabitata, boh forse hanno in programma di colonizzare la Svizzera.
Quando si superano le dodici ore di viaggio, anche l'A.C.I lo considera viaggio della speranza, siamo a tredici abbondanti, potremmo chiedere asilo politico.
La partenza è stata intelligente, è l'arrivo che sta diventando da scemi. In strada sale il nervosismo, uno con una golf  mi fa i fari, dallo specchietto gli mostro la mano senza il dito medio, (è più elegante) continua a sfanalare, esco di macchina, scende anche lui, mi si para innanzi uno con un toupè da far impallidire Conte, è la versione umana di Flanders dei Simpson, baffetti e pettinatura identici, gli rido in faccia. Allargo le braccia pronto ad abbracciarlo, non voglio infierire, visto come è conciato mi sento in dovere di essere solidale, rifiuta il mio gesto conciliante, risale in macchina e parte sorpassando all'impazzata (ha i coprisedili leopardati).
All'imbrunire siamo nei pressi del lago di Walen, sopra le nostre teste volano cinque col parapendio, uno è tutto nero, è il mio amico Wal, sò che è lui perchè è l'unico che volendo essere anonimo l'ha preso nero e non colorato come un pappagallo, ma alla fine è l'unico che tutti riconoscono, mi vengono i brividi... suono il clacsoon  per salutarlo.  Sono le 19:30 e siamo di nuovo fermi, è da stamani alle 4:15 che siamo in strada... mi sento uno scafista...
Dopo una mezz'ora buona, la polizia ci avvisa che c'è un incidente e ci consiglia di tornare indietro. Chiedo a Katja se in zona abbiamo dei contatti, risposta negativa.
Siamo al secondo pit stop forzato, forse è meglio se ci mangiamo su.
Troviamo in un paesino di montagna un rifugio tipico, il menù non è molto variegato, polenta, formaggi, salumi e poco più. I bambini sono felici, la polenta è fra i loro piatti preferiti. Katja fa segno al cameriere di non rivelare ai bimbi che il ragù con cui accompagnano la polenta è di capricorno. Paloma chiama cosi il capriolo.
Ho molta fame e chiedo se posso avere un misto di affettati come antipasto. La porzione è ascetica, ma a giudicare dal prezzo sarà prosciutto di panda o di qualche altro animale in via d'estinzione.
Dopo cena l'idea di fare due ore di macchina è allettante come pulirsi il culo con l'ortica, fortunatamente hanno una camera libera.
L'arrivo con un giorno di ritardo scompagina la tabella del mio personale triathlon.
Il primo degli sport estremi in programma era l'alpinismo con la scalata de "La Chruez".  L'arrivo al campo base era previsto per lunedi, tutto slitta di un giorno, devo disdire gli sherpa altrimenti si incazzano... domani ne riparliamo...

                                                                       il direttore 
                                                                              sf
   

domenica 1 dicembre 2013

SPORT ESTREMI 6° PUNTATA

...regna la fase di stallo.. ora gli faccio l'arrocco...forse Jari ha ragione, la fuga è la soluzione. Guardo verso i doganieri, ce n'è sempre uno alla finestra che controlla i miei movimenti, come faccio a sfuggirgli? Incrociamo gli sguardi. Mi giro verso Jari e gli dico: Ora scendo e lo sfido a duello come nei migliori film western. Si si babbo dai! Mi stimola. Vado, do il 5 a Jari e scendo, negli occhi di mio figlio vedo l'attesa di un evento spettacolare da poter raccontare quando tornerà a scuola. Cammino con le mani aperte sui fianchi come se stessi per impugnare due pistole, entro negli uffici del nemico e chiedo: Se non arreca troppo disturbo, potrei riavere i miei documenti? L'agente mi guarda come se gli avessi chiesto dell'uranio impoverito, e con un pronunciato accento ticinese, mi fa: I documenti  li ho già ridati a sua moglie quando è venuta a comperare la vignetta per l'autostrada. Non capivamo il perché della sua sosta, ma la discrezione è una nostra peculiarità. 
 
Esco e scuoto la testa per manifestare il mio disappunto lanciando anatemi e imprecazioni, ma la colpevole non mi degna di uno sguardo, è troppo impegnata con uozzappe e tuitter con le sue amiche svizzere, per comunicare col resto della famiglia. Spero che i cuccioli non siano riusciti a leggere il labiale.  Mi sento come quel tizio che, ad un semaforo, si mise dietro ad un auto e, leggenda narra, al primo ritorno del rosso non reagì per fair play, al secondo verde saltato, suonò il clacson con veemenza, al terzo verde perso,  incazzato come un puma, scese per andare a dirne quattro all'automobiolista davanti, ma arrivando accanto al finestrino constatò che la macchina era parcheggiata. Mi sento uno sfigato.

Chiedo alla mia compagna spiegazioni. Di cosa? è la risposta.
L'assenza di comunicazione è un male frequente nelle coppie moderne, medito una vendetta ecqua, stile Pane e Tulipani, e le chiedo con nonchalance se puo scendere a vedere se nel bagagliaio è tutto in ordine, abbocca, e sfreccio verso la Svizzera. 
Viene salvata dal giusto abbandono da una accorata mediazione dei bambini, Jari mi dice: Dai babbo, non me la sento di rimanere orfano di madre, sono troppo giovane. Paloma che nel frattempo si era già riaddormentata, apre gli occhi e con lo sguardo interrogativo dice al fratello minacciosa: spero che il motivo dei tuoi urli sia giustificato. Commosso da tutto questo amore che hanno per la mamma, mi fermo e faccio risalire l'imputata. Con lo sguardo torvo chiedo un chiarimento.  
I documenti me li hanno resi quando sono andata a comperare la vignetta per l'autostrada. Sbotto: esigo che venga messo agli atti, la negligenza nella comunicazione, vai in culo te uotzappe, twitter,  tutte ste seghe moderne. Parto, e finalmente ci lasciamo alle spalle la nostra patria per fare un ingresso poco trionfale nella terra dei nuetrali! 
Cerco nelle frequenze radio la mia guida, RadioDeeJay, ma incappo in una radio locale che parla di sport in ladino, e io famoso poliglotta, non dico che lo potrei insegnare, ma lo intendo.
Piano piano scende la mia incazzatura e nel veicolo si torna alla normalità. 
Più vado verso l'entroterra e più si intensifica la presenza di tamarri con macchine con ogni genere di peluche, spoiler, e lucine. 
Paese che vai...
La madre dei miei cuccioli senza staccare dal perenne spippolio sul telefono mi indica la strada.
Non facciamo il Gottardo? chiedo. No, sicuramente ci saranno code e poi se passiamo dal Bernardino puoi vedere dove volerai col parapendio. Risponde.
Ruffiana, cerca di imbonirmi, ma il perdono non è fra le mie priorità.
Paloma ridorme, manco fosse la figliola del poro Momone. (Momone al matrimonio di suo nipote riusciva a fare un sonnellino sulla sedia tra una portata e l'altra) Katja spippola, e Jari mi tempesta di domande, mi sa che m'ha scambiato per Wikipedia.
Mi chiede: Babbo, al C.E.R.N ci passiamo subito, o ci torniamo in questi giorni? Avevi detto che volevi sfidare le particelle in una gara di velocità. Avevo rimosso e prendo tempo: Vediamo in questi giorni se sono disponibili per una sfida del genere. 
Oh, non gli sfugge niente a questo.
Il traffico si sta intensificando avanzando verso il  Bernardino  l'autostrada si restringe a solo due corsie, una per senso di marcia, speriamo di non trovare Camper...
                                                                       il direttore
                                                                             sf    
   
  

mercoledì 20 novembre 2013

TRASFERTA SVEDESE

Con la scusa di fare visita alla fidanzata Giulia, Giulio ha chiesto ad alcuni amici se se la sentivano di fare una GITA in Svezia. 
Le adesioni, nonostante il clima non favorevole, sono state numerose tanto da costringere Giulio a fare delle scelte. 
I tanti esclusi, anche se avevano fatto bene in campionato, non rispondevano alle caratteristiche necessarie ad una trasferta del genere. Il buon Giulio è riuscito comunque a metter su una squadra che non ha sfigurato nel regno di Carlo Gustavo XVI. 
Ma veniamo al dunque con l'intervista esclusiva ad uno dei protagonisti, Alessio Panfi.  

Chiaramente non si è trattato di cervelli in fuga, siete già tornati.

AP: Ma anche se non fossimo tornati, non si sarebbe trattato di cervelli in fuga!

- Iniziamo con il quesito dei quesiti, sapendo della grande fobia che ha per il mezzo volatile,  come siete riusciti a far salire l'Armanni sull aereo?

-AP: Il futuro Ippocrate di Poggio al Vento (il Brogi),  gli ha praticato l'anestesia totale, ma essendo per ora, solo un teorico, ha fallito il dosaggio e il ragazzo si è svegliato nel bel mezzo di una forte turbolenza, talmente forte che ha costretto l'aereo a deviare per la Polonia. Il panico si è impossesato dei pochi neuroni in suo possesso, e ben presto l'apparecchio (aereo in cinigianese) è stato in balia delle sue gesta. Ha fatto nell'ordine: mangiato un panino tonno e maionese che dire stantio è un eufemismo, provato a fumare, ha tentato di suicidarsi provando ad impiccarsi con le bretelle, ed infine, rilasciato retrogas; lasciando di stucco una signora di Caltanisetta che ha chiesto a Giulio se il ragazzo soffrisse di meteorismo cronico.

 - Mi risulta, da fonti che hanno preferito rimanere anonime, che la visita alla fidanzata di Giulio fosse solo una copertura, in realtà il vero scopo della visita era catturare il tizio che da i nomi ai mobili di Ikea.

- AP Vero, infatti appena arrivati a Ioncciopingghe (pronunciato alla cinigianese) una parte del gruppo è andata in perlustrazione a Ikea, gli altri, non essendo al meglio hanno preferito non rischiare e sono andati in albergo, e qui al buffet di benvenuto hanno fatto come uno sciame di locuste, tanto che è dovuta intervenire la sicurezza per allontanarli dai mini wurstel e cola...è risaputo che gratisse è più bono!

- Secondo te il costo degli alcoolici elevato è un istigazione all'astemia?

AP: per dirla in gergo calcistico, eravamo una partita ad alto rischio, e loro sapendo del nostro arrivo, avevano come deterrente solo il lato economico, ma noi, bevitori di stirpe reale, abbiamo fatto come gli alcolisti comprando alcool nei negozi specializzati. Tanto che la seconda sera "uno" ha anche vomitato, da quanto aveva bevuto. Gli abbiamo fatto capire che non ci potevano fermare!

- E' vero che Jhonni (ma si scrive davvero così?), per attacare bottone con una ragazza le ha chiesto se aveva da accendere, e, tanto era vetusto l'approccio, è stato subito rimpatriato?  

AP: Il toro della Sassaia, le ha provate tutte, tanto da risultare tra i migliori insieme all'impettito Brogi. Fortunatamente è intervenuto l'ambasciatore e gli è stato evitato il rimpatrio coatto, con la promessa però, che simili avances non si ripetessero!

- Le svedesi non hanno fama di essere caste, senza escludere Giulio e Riccardo che avevano le fidanzate, quanti rapporti sessuali, protetti e non, avete totalizzato?

AP: Con Giulio e Ricca non siamo entrati nel dettaglio, ma in Svezia le prestazioni sotto i tre minuti non fanno punteggio, quindi credo, (aspetto di essere smentito dalle interessate) siamo tornati a casa con zero "gol" fatti!

-Siete riusciti a sfatare il mito delle svedesi facili, pensi che la colpa di questo insolito fallimento, sia da imputare a loro che non sono più quelle di una volta, o al vostro rudimentale lessico anglosassone che non ha favorito certamente la comprensione e di conseguenza gli accoppiamenti?

AP: Negli anni si sono involute e ora puntano alla verginità prematrimoniale, ma il nostro inglese se si esclude il Brogi, è stato considerato blasfemo. Io che in italia mi sento un maestro dell'approccio in inglese, senza i due (o anche 4) bicchieri la lingua non mi si è sciolta!

- Come pensate di smaltire tutti quei preservativi che, con un ottimismo forse eccessivo, avevate comperato? 

AP: ci faremo i gavettoni a ferragosto per i prossimi cinque anni!

Le Pagelle

Giulio: 5  Dimentica la valigia in un taxi di imprecisata nazionalità e da sfogo ai soliti pregiudizi, ma viene smentito dai fatti. La valigia gli viene riconsegnata in albergo.

Giulia: 9,5 Guida la comitiva con la stessa personalità di Moira Orfei nella gabbia dei leoni!

Ricca: 9 tiene alto il morale della compagnia con le solite tre canzoni, ma è decisamente il più simpatico!

Martina: 8 Combatte tre giorni con la febbre...e vince!

Sabrina: 8 Nonostante faccia la cameriera in un noto risorante (il Lucherino) infierisce sulle povere colleghe svedesi!

Teddy: 8 spiazzato dall'altezza delle svedesi, ci prova tre giorni con Sabrina!

Brogi: 9 Momento fair play, abborda una giapponese, non esattamente Fuijco, solo perchè era il suo compleanno! Encomiabile...

Jhonni: 8,5 rischia il rimpatrio, ma non si demoralizza e sfrutta al meglio le poche occasioni che ha!

Armanni: 9 Come Bergkamp ha paura di volare. Appena arrivato prende contatto con la malavita locale per lo spaccio dei mini wurstel e delle polpettine!

Alessio: 9 In realtà più che per fare sesso, io ero andato a vedere se avevano ancora ritrovato il centenario che salto dalla finestra e scomparve!

-Per chiudere alla Marzullo. Fatti una domanda e datti una risposta.

AP: Se tu potessi cambiare qualcosa cosa cambieresti?...Porterei la telecamera e non i preservativi!!!

                                                                       il direttore
                                                                                 sf




 
   
   


IL DIRETTORE SF

giovedì 7 novembre 2013

SPORT ESTREMI 5° PUNTATA

Sabato 10 Agosto 2013   Cinigiano ore 4:15
                                                      
Partiamo prestissimo, nel nostro piano di viaggio sono ridotte al minimo le soste, per pisciare siamo muniti di catetere. Vogliamo arrivare, traffico e altri imprevisti permettendo, alla dogana di Como-Chiasso per l'ora di pranzo.
I cuccioli dormono, e noi, con la soporifera musica di Isoradio, fatichiamo a rimanere svegli.
Cede a Morfeo anche la mia compagna, forse è meglio se mi fermo all'Autogrill per un caffè. Tra la scorta di Haribo, i Tuc e du' Gratta e Vinci esco alleggerito di una ventina di Euro, perché la dea bendata era appunto bendata e non mi ha visto!
Isoradio decreta la fine del nostro piano di viaggio, ci sono 4 chilometri di code per un incidente, un camion di cocomeri si è ribaltato, per risolvere velocemente la situazione dovrebbe ribaltarsi un camion di maiali, pulirebbero la strada in 5 minuti. E ora che si fa, mi chiede la mia compagna.
Sono come MacGyver, la tranquillizzo, ho sempre un piano B. Scandaglio la rubrica del telefono per vedere se trovo un aggancio a Como o zone limitrofe. Olè!!! Una nostra amica americana vive a Fino Mornasco, chiamo e mi auto invito per pranzo.
Dopo un giro di Fernet salutiamo, ringraziamo e ripartiamo. Ancora tre ore e siamo arrivati.
Mi sono lasciato i baffi per mimetizzarmi meglio con la fauna locale, ma ai doganieri non sembro uno di loro, anzi a giudicare dal trattamento, mi hanno scambiato per un narcotrafficante messicano o per una cellula dormiente. 
In effetti non ho i lineamenti dello Svizzero medio, l'arco dei baffi molto ampio, mi fa sembrare davvero un Messicano, mi manca solo il sombrero.
Il controllo è molto accurato. Non tento nemmeno la carta della corruzione, non voglio aggravare la mia, già delicata, posizione! 
Meno male che stavolta non ho esportato il solito milioncino di valuta, sai che culo mi facevano.
L'unico reato, di cui posso essere accusato è contrabbando di carciofi sott'olio. Ma è un reato?
La situazione non si sblocca, Jari suggerisce di tentare la fuga...

                                                                        il direttore
                                                                                sf
 


mercoledì 30 ottobre 2013

SPORT ESTREMI 4° PUNTATA

Nei due mesi che mi separano dalle meritate ferie, inganno l'attesa con  i classici sport  estivi, calcio, bici, etc. 
A Cinigiano va in scena il primo torneo di calciotto, evoluzione del più famoso calcetto, e nonostante un imbarazzante condizione fisica, le squadre partecipanti danno vita ad una vera e propria asta per accaparrarsi i miei servigi. 
Se a 43 anni sono ancora così richiesto vuol dire che ho lasciato un bel segno, o forse è solo pietà! 
Nella partita innaugurale perdiamo 4 a 2 e io non vado a segno, cosa che non mi capitava dal lontano 1979.  
Nei giornali locali si sprecano commenti dozzinali, l'unico che porta rispetto alla memoria di quello che fui è L'eco del Lucherino, che titola in prima pagina " La Nerchia senza il gol è come la pace nel mondo, impossibile!
Il resto del torneo è un calvario, alla casella gol rimane un disatroso zero, decido con il mio entourage che è venuto il momento di chiudere la mia luminosa carriera con un gesto eclatante.
Convoco nella mia residenza estiva (che poi è anche quella delle altre stagioni) tutta la stampa internazionale  e dò fuoco alle scarpe e a tutto il resto dell'abbigliamento da calcio, non sia mai che mi torni la voglia di giocare. 
Il mio ego esce provato della debacle calcistica. Sono costretto a ricorrere ad un terapista per venirne fuori. 
In futuro sfogherò le mie velleità sportive in discipline più consone al mio stato di forma.(la PlayStation)
Meno male che la prossima settimana partirò per la Svizzera e finalmente potrò volare...

                                                                       il direttore 
                                                                               sf
    

giovedì 10 ottobre 2013

FESTA DELL'UVA A CINIGIANO

                Alla festa dell'uva, ho visto e sentito cose...

Ho visto...madre natura imbizzarrirsi tanto da richiamare a lavoro Noè!
Ho visto...la teoria del Centini, noto blasfemo, avverarsi! (1°)
Ho visto...uno scalino "fare" più malleoli di Diogo, stopper Uruguagio degli anni '80!
Ho visto...organi riproduttivi ergersi al passaggio di culi fasciati con leggins da bloccare la circolazione!
Ho sentito... donne la cui massima emancipazione è stata, BRINDISINO... LALALA,etc etc!
Ho visto...individui socialmente inutili stordirsi con droghe leggere che il reitero ha reso pesanti!
Ho visto... Burdisso nel tentativo (fallimentare) di accoppiamento!
Ho sentito... gente chiedere acqua...e io gli ho servito "l'acqua di Gil"
Ho sentito... Alessio dire all'amico Manuel: tu bevi pure che guido io. (Votato momento Fair play della festa)...E poche ore dopo..
Ho visto...Alessio banchettare più di Bacco fino ad avere le labbra viola, per poi  cadere sfinito fra le braccia di Morfeo (non il calciatore) su una panchina, come l'ultimo dei clochard!
Ho visto...Manuel (l'ex pugile) barcollare sotto i colpi di, Santa Marta, Cuccuvaia, e Parmoleto, ma non andare al tappeto,e anzi avere la forza di tentare l'assalto all'esile, ma affascinante Cinigianese! 
Ho visto... l'Armanni ingiustificatamente sobrio!
Ho visto... la versione moderna di Giuda Escariota (Cristiano) omettere soccorso all amico Ligas! 
Ho visto...il Ligas affranto dal brutto gesto, girovagare come un cane abbandonato in autostrada!
Ho sentito... Matteo, più polemico di Sgarbi, che voleva liberare Kabul dagli americani...sieee, e io Prato dai cinesi!
Ho sentito... non con le orecchie, druscioni allergici alla doccia, abbandonati dal deodorante da anni!
Ho visto...gente abbrutirsi con alcool e droga e prendere le sembianze di Kermit, la rana del Muppet Show!
NON...ho visto...nemmeno uno, e dico uno, accenno di rissa! 
Ho visto...una ragazza "fare come i cani del Mugi" (2°)  
Ho sentito di un tale...che alla canonica domanda delle forze dell'ordine : quanto hai bevuto? Rispondere: Solo 2 Mon Cheri e un Boero, fissare poi, l'asticella dell'alcool-test  sui 2,39, che comunque non gli saranno bastati per battere il primato mondiale di 2,83 detenuto da un diplomatico dell'est amante della vodka, tale B.E, ma serviranno per fargli rivalutare i trasporti pubblici per un bel pezzo!
Ho visto...cose che non si possono scrivere...

Ho visto... la festa del vino...annegata da un nubifragio!

                                                              ...e questo è quanto... 


Nota 1: La teoria del Centini si avvale di numerose testimonianze dirette,  la più importante lo riguarda da vicino. Egli infatti sostiene che vi sia un entità che supervisiona, e gli remi contro. La prova schiacciante , a detta del teorico, è avvenuta una mattina di molti anni fà, presentatosi in cantiere con il figlio, iniziò a fare una "traccia" con mazzolo e scalpello, al terzo colpo si dette una mazzolata su una mano, alchè il Centini disse al figlio : Andiamo via c'ha belle visto!!   
NOTA 2: A Cinigiano "Fare come i cani del Mugi" vuol dire essere bisex, in quanto i suddetti quadrupedi non fanno distinzione negli accoppiamenti!
                                                                        
N.B amici, nei commenti raccontate cose che a me sono sfuggite                                                                       
                                                                     il direttore 
                                                                              sf

martedì 1 ottobre 2013

SPORT ESTREMI 3° PUNTATA

...Ora se non parte gli dò una spinta...
Un ultima sbirciata alle nuvole e finalmente va, corre verso il basso,  il parapendio si alza a strappo, appena stacca i piedi dal terreno inizia a salire. Ficoooo!!!
Continua a salire a spirale, credo che si stia esibendo per me, dopo glielo chiederò.
E' talmente alto che è diventato un puntino, avrà perso il controllo? Non scherziamo non sono preparato al peggio,una tragedia come aperitivo no!
Prendo il binocolo e guardo su, è tutto ok!
Inizia a scendere verso Stribugliano, spero non si schianti sul tetto del Becagli. Piano con tutto questo ottimismo!
Il parapendio è nero e in un amen esce dal mio radar, da lontano vedo come Mr Magoo è inutile stare qui. 
Scendo a riprendere la macchina, sono euforico non vedo l'ora di volare.
L'ultima volta che ho volato se la memoria non m'inganna, risale ad una notte di giugno del '96 a Loret de mar, in cui volai una rampa di scale nella nota discoteca Moef Ga-Ga, a causa "gomito troppo elevato", ma non credo si possa equiparare.
Scendo piano verso casa, aspetto la telefonata per sapere dove recuperarlo.
Chiama è atterrato appena fuori Cinigiano.
Mi spiega che non era giornata per fare grandi voli. Quasi un'ora non mi sembra poco ma capisco che se non ci fossi stato io a vedere non sarebbe partito.
Mentre lo porto alla sua macchina mi chiede se sono ancora dell'idea di volare, e se si, quando sarò in Svizzera, per le vacanze estive, mi porterà a volare, non da solo ovviamente.
Mancano due mesi alle mie ferie e già non stò nella pelle...

                                                                      il direttore
                                                                             sf